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	<title>Sannio Calcio &#187; Amarcord</title>
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	<description>il calcio di Benevento e provincia</description>
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		<title>All Stars Sporting &#8211; Sporting Pietrelcina: festa dello sport</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 10:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2ª Categoria Girone D]]></category>
		<category><![CDATA[Amarcord]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è giocata ieri sera l’amichevole di calcio al Comunale di Pietrelcina tra lo Sporting Pietrelcina e una formazione di vecchi tesserati dello Sporting denominata per l’occasione All Stars. Iadanza in grande forma L’evento organizzato dalla società, completa il ciclo di allenamenti post natalizi della formazione di mister Forgione. L’amichevole di ieri è stato l’antipasto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si è giocata ieri sera l’amichevole di calcio al Comunale di Pietrelcina tra lo Sporting Pietrelcina e una formazione di vecchi tesserati dello Sporting denominata per l’occasione All Stars.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_27722" class="wp-caption alignright" style="width: 210px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2012/01/1000_DSC_1263.jpg"><img class="size-medium wp-image-27722" title="Iadanza in grande forma" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2012/01/1000_DSC_1263-200x300.jpg" alt="Iadanza in grande forma" width="200" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Iadanza in grande forma</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">L’evento organizzato dalla società, completa il ciclo di allenamenti post natalizi della formazione di mister Forgione. L’amichevole di ieri è stato l’antipasto di un evento che sarà poi programmato per il prossimo 3 giugno 2013, data che festeggerà i dieci anni di attività dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Sporting Pietrelcina. Per questa occasione, ovviamente, si preparerà nei minimi dettagli una giornata di festa con i tanti tesserati e tecnici che hanno fatto la storia dello Sporting Pietrelcina in questi quasi dieci anni. Nell&#8217;amichevole di ieri, molti erano, purtroppo, gli assenti sia tra le fila degli All Stars che dello Sporting attuale. Da un lato, infatti, mancavano Pegno, Graziano, De Ieso, Giova S., Aucone, Faiella e Fiorillo, chi per malanni stagionali chi per impegni, dall’altro, e precisamente tra le fila della selezione di vecchi tesserati, nomi come Martone, Cavalluzzo, Cardone, Massa sono stati trattenuti da impegni lavorativi e quindi non hanno potuto partecipare all’amichevole. Molto gradita è stata la partecipazione dell’indimenticabile bomber Michele Cecere tesserato con lo Sporting come allenatore ma anche degli altri partecipanti che si sono schierati con Zollo R., Crafa A., Giova, Cardone A., D’agostino P., Viglione E., Morganella A.,Rosella A., Iadanza M., Forgione V., Cecere M. Per lo Sporting 2012 hanno giocato Varrecchia, Iannitti, Leva, Crovella, Masone, Iadanza, Pepe S., Pepe P., Girardi, Del Sordo, Mottola. La gara è stata vinta dallo Sporting 2012 con il risultato di 4 a 3, solo un dettaglio, da considerare invece l&#8217;emozione di rivedere ancora le giocate di Cecere che ha dispensato assist deliziosi dai quali sono partite le realizzazioni di Forgione V. (2) e Giova Luigi per la formazione di ”vecchie glorie” azzurre.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa, come dicevamo, del più importante appuntamento celebrativo dei 10 anni dello Sporting, mister Forgione ha dato appuntamento a giovedì ai tesserati attuali per sostenere l’ultimo allenamento settimanale in vista della ripresa del campionato che vedrà la squadra azzurra impegnata nel derby con il Pesco Sannita in programma sabato 7 gennaio sul sintetico di Pesco.</p>
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		<title>Peppe Izzo: quando il calcio era &#8220;champagne&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 13:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gugu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Champagne, per brindare a un incontro&#8230;&#8221; non i versi cantati dall&#8217;intramontabile chansonnier Di Capri, ma semplicemente un inno al nostro di incontro, con lo &#8220;spumeggiante&#8221; Peppe Izzo, ex giallorosso e protagonista nella doppia veste di giocatore ed allenatore del calcio made in Sannio. Un excursus dagli esordi con il Benevento fino ad arrivare ai giorni nostri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Champagne, per brindare a un incontro&#8230;</em>&#8221; non i versi cantati dall&#8217;intramontabile chansonnier Di Capri, ma semplicemente un inno al nostro di incontro, con lo &#8220;spumeggiante&#8221; <strong>Peppe Izzo</strong>, ex giallorosso e protagonista nella doppia veste di giocatore ed allenatore del calcio made in Sannio. Un excursus dagli esordi con il <strong>Benevento</strong> fino ad arrivare ai giorni nostri, ricco di contenuti ed argomentazioni. Da parte nostra, uno dei confronti più affascinanti e coinvolgenti tra quelli vissuti fin a questo momento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Partiamo dal Peppe Izzo giocatore, la sua crescita e gli esordi giovanili.</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_22862" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-22862" title="Il Benevento di Izzo 1977-78" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-Benevento-di-Izzo-1977-78-300x191.jpg" alt="Il Benevento di Izzo 1977-78" width="300" height="191" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il Benevento di Izzo 1977-78</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><em>Diciamo che sono cresciuto e mi sono formato senza che nessuno mi insegnasse i fondamentali. Ho acquisito il tutto in quella che si può definire un&#8217;&#8221;attività stradale&#8221;. E&#8217; logico che, dopo, i vari allenatori mi hanno disciplinato tatticamente e migliorato fisicamente. Un conto è l&#8217;attività prettamente ludica, un altro è quella professionistica. Ho iniziato con gli allievi, poi ho fatto tutta la trafila fino alla Berretti e al mio giovanissimo esordio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco, parliamo del debutto con la maglia giallorossa e nei professionisti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non lo dimenticherò mai, avevo 16 anni ed ero già nel giro della Prima Squadra. Io e <strong>Iannucci</strong>, mio coetaneo, fummo chiamati nel ritiro di Mercogliano per prendere parte ad un <strong>Paganese-Benevento</strong> che si disputava di mercoledì. L&#8217;anno successivo partì alla grande, ero titolare in quarta serie </em>(Serie D, ndr)<em> con il <strong>Benevento</strong> di <strong>Santin</strong>. Disputai 16 partite riuscendo anche a segnare, poi, però, si trasformò in un anno disgraziato perchè ebbi delle disavventure dal punto di vista fisico. Mi feci male, infatti, in una gara con la <strong>Battipagliese.</strong> Nonostante questo arrivammo secondi alle spalle della <strong>Nocerina</strong> e per me ci fu la soddisfazione di andare a <strong>Bologna</strong>, ti parlò della stagione <strong>1972/73</strong>. Iniziai la preparazione con gli emiliani, con me c&#8217;era gente che poi debuttò in <strong>Serie A</strong>, come <strong>Pecci</strong>, <strong>Colomba</strong>, <strong>Chiodi</strong>, <strong>Fiorini</strong> e<strong> Paris</strong>. Loro venivano dagli allievi, io invece arrivavo direttamente dalla Serie D. Il <strong>Bologna</strong> aveva chiuso con il <strong>Benevento</strong> ma con una postilla riguardo alle condizioni del mio ginocchio. Dopo un periodo di prova, purtroppo, il Bologna non chiuse la trattativa e feci ritorno nel Sannio. Durante un allenamento, poi, il mio ginocchio fece nuovamente crack e rimasi fermo per un anno e mezzo, girando gli studi dei migliori ortopeici d&#8217;Italia. Nel dicembre del &#8217;73 fui operato a Roma dal <strong>professor Fineschi</strong> e rimasi, per questo, fermo. Il Benevento, nel frattempo, era approdato in C vincendo il campionato di Serie D ed io riuscì a debuttare in quella categoria disputando 8 partite.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lasciato il Benevento, quali sono state le altre tappe della tua carriera?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Andai all&#8217;<strong>Olbia</strong>, era il &#8216;<strong>75-&#8217;76</strong>, ma restai solo il tempo di due apparizioni in Coppa Italia. Ero giovane e mi trovai lontano da casa, questo mi frenò. Tornai al Benevento dove mister Santin, visto il mio precedente infortunio, mi consigliò di andare a <strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong>. Lì trovai due beneventani, <strong>Cavuoto</strong> e <strong>Romanelli</strong>, due amici, oltre che nel calcio, anche nella vita quotidiana. Il nuovo ritorno al Benevento in C con <strong>Leonardi</strong> allenatore, con il quale avevo giocato insieme. Restai altri due anni, fino al &#8216;<strong>79-&#8217;80</strong>, quando fui fermato da un nuovo infortunio alla tibia, accusato a <strong>Campobasso</strong>, ed uscì dai professionisti. La mia è stata una vita calcistica travagliata. Tieni presente che all&#8217;epoca era difficile recuperare dagli infortuni, non come adesso. Pensa che la riabilitazione la facevo da solo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle tue parole, ma ancor di più dal tuo viso, si evince tanto rammarico.</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_22863" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-22863" title="In ritio a Padula: Zica, Fracassi, Moretti e Izzo" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-ritio-a-Padula-300x210.jpg" alt="In ritio a Padula: Zica, Fracassi, Moretti e Izzo" width="300" height="210" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">In ritio a Padula: Zica, Fracassi, Moretti e Izzo</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><em>C&#8217;è tantissimo rammarico, il calcio mi ha dato tanto, sia come esperienza di vita che a livello di amicizie. A quei tempi si guadagnava benino, sicuramente più di un operaio, e per me che vivevo a Benevento era ancora più semplice. Diciamo che ero sbocciato subito ma mi sono anche appassito subito. Appena avevo cominciato a mettere la testa fuori sono tornato dentro. Mi dispiace soprattutto per l&#8217;anno di <strong>Bologna</strong>, tenendo presente che i miei compagni hanno poi tutti debuttato in Serie A e che io, come ti ho detto prima, venivo addirittura dalla D ed avevo una grande considerazione. Figurati che non ho alcuna foto conservata, ho strappato tutto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una carriere proseguita poi nei dilettanti, quali le esperienze e quali quelle che ricordi con maggiore trasporto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nei dilettanti mi sono divertito molto, a <strong>Torrecuso</strong>, forse un poco meno, ma soprattutto con la<strong> Ferrini</strong> e con il <strong>Paduli</strong>. Ho vinto campionati sia come giocatore che come allenatore. Ho ritrovato vecchi amici, come <strong>Cavuoto</strong> ai tempi della Ferrini. Non potrà mai dimenticare lo spirito che c&#8217;era nel Molisano, ad esempio, come venivamo accolti. Il calcio era aggregazione e divertimento. Sono nato da professionista al <strong>Meomartini</strong> e ci sono tornato da dilettante.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da giocatore ti fu attribuito l&#8217;appellativo &#8220;champagne&#8221;, ci racconti da cosa deriva?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Ride, ndr) <em>Una cosa simpatica, è un appellativo che mi sono sempre portato dietro perchè ero spumeggiante. Per chi mi conosce, il mio calcio era estroso, mi piaceva fare cose fuori dal normale dato che tecnicamente, senza presunzione, avevo qualcosa in più. Tutto questo ha portato a quell&#8217;appellativo, inoltre penso che abbia influito il fatto che da giovane ero abbastanza chiaro di carnagione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Della tua carriera di allenatore, invece, cosa ci racconti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da allenatore ho raggiunto buone posizioni, vincendo due campionati e disputando molti tornei competitivi. Ricordo il secondo posto conquistato con il <strong>Casalbore</strong> alle spalle della <strong>Ferrini</strong> allenata proprio da<strong> Enzo Fiore</strong>, era il campionato <strong>1991-92</strong>. Sono andato spesso vicino alla promozione ma ho anche salvato molte squadre, compiendo qualche piccolo miracolo. Il calcio resta la mia vita e le soddisfazioni a livello dilettantistico mi hanno restituito, con le dovute proporzioni, quello che mi era stato tolto. Ho avuto in passato la possibilità di diventare allenatore professionista, ma non riuscì, insieme all&#8217;amico <strong>Cesare Ventura</strong>, ad ottenere l&#8217;abilitazione per il corso di <strong>Coverciano</strong>. Ho lavorato con il <strong>Benevento</strong>, dove ho guidato gli <strong>Allievi</strong> e la <strong>Berretti</strong>, per poi arrivare in prima squadra collaborando con i tecnici<strong> Rampanti</strong>, <strong>Landoni</strong> e <strong>Landini</strong>. Mi è servita anche l&#8217;esperienza che ho maturato da professore di educazione fisica.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adesso nel futuro di Peppe Izzo cosa c&#8217;è?</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_22864" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-22864" title="Peppe Izzo oggi in redazione" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/08/103_2932-300x178.jpg" alt="Peppe Izzo oggi in redazione" width="300" height="178" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Peppe Izzo oggi in redazione</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><em>Oggi è diventato impossibile allenare. L&#8217;ultima esperienza l&#8217;ho avuta due anni fa quando mi chiamò l&#8217;amico <strong>Feliciello</strong> per guidare una formazione giovanissimi regionali. All&#8217;inizio avevo tanto entusiasmo perchè mi piace lavorare con i giovani, vederli crescere, trasformare dal punto di vista fisico, tecnico e comportamentale. E&#8217; una categoria dove vedi ed apprezzi i frutti del tuo lavoro e dove gli aspetti fisici e psicologici sono fondamentali. In giro ci sono tante persone che si spacciano per allenatori, un aspetto sicuramente penalizzante. Persone che non hanno esperienza, che non hanno alle spalle anni di attività specifica nella materia. Queste persone sono un ostacolo e non capisco come un ragazzo possa crescere in questo contesto. Poi ci lamentiamo se non ci sono giovani interessanti in giro, questo avviene soprattutto a livello professionistico dove ci sono tanti stranieri. Reputo che sia importante la crescita e l&#8217;inserimento. Non ho bisogno di allenare, ho già avuto le mie gratificazioni in passato. Ci sono persone che non rispondono a determinati canoni, senza conoscenze le quali, personalmente, sarei poco propenso a mettere alla guida dei ragazzi, i quali devono capire l&#8217;allenatore, devono essere capaci di interloquire. Certi concetti possono far maturare il giovane.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Concludiamo con un&#8217;ultima curiosità. Quanto è cambiato il mondo del calcio in questi anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E&#8217; cambiato moltissimo, soprattutto per l&#8217;ingresso degli sponsor nel mondo del calcio, i quali hanno stravolto le vere intenzioni e la filosofia dello sport. Gli interessi sono diventati enormi ed ha preso piede il &#8220;<strong>Dio denaro</strong>&#8220;, oscurando i valori dello sport. Oggi, con la grande difficoltà economica, molti cercano di farsi pubblicità attraverso il calcio, quello che resta lo sport preferito da molti.E&#8217; cambiato anche l&#8217;aspetto organizzativo in merito alla crescita dell&#8217;atleta. Nel confrontare le due realtà, prima lo sportivo aveva una conoscenza limitata, oggi, invece, è più conscio, più informato in merito a quello che fa. Prima era un calcio più morale, c&#8217;era sicuramente più passione, adesso, come ti ho detto in precedenza, è il denaro a farla da padrone.</em></p>
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		<title>Gli albori del calcio a Foglianise</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 14:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gugu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione calcistica 2011/2012 è alle porte e, anche quest’anno, Foglianise avrà due squadre: l’F.C Foglianise, impegnata nel campionato di Prima Categoria, e l’Atletico Foglianise, in quello di Terza. Il calcio foglianesaro ha avuto i suoi albori quasi quaranta anni fa, con la nascita della prima formazione locale, la Fortuna Foglianensis. Enzo Vetrone, voce narrante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La stagione calcistica 2011/2012 è alle porte e, anche quest’anno, Foglianise avrà due squadre: l’F.C Foglianise, impegnata nel campionato di Prima Categoria, e l’Atletico Foglianise, in quello di Terza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il calcio foglianesaro ha avuto i suoi albori quasi quaranta anni fa, con la nascita della prima formazione locale, la Fortuna Foglianensis. Enzo Vetrone, voce narrante di questa storia, ha vissuto in prima persona le vicende pallonare del suo paese e ricorda ancora la stagione ’62-’63, quando venne costituita la prima società regolamentare a Foglianise, chiamata appunto Fortuna Folianensis. La società era composta da Giancarlo e Sergio Boscaino, oltre a Renato Pedicini, poi presidente del Benevento. I dirigenti ricoprivano anche il ruolo di calciatori e la rosa era composta da ragazzi locali, quali lo stesso Enzo Vetrone, Walter Catillo, Leonardo Botte e i fratelli Pacelli. Il campionato a cui prese parte la giovane compagine fu lo CSI e le gare interne venivano disputate a Benevento, al vecchio Meomartini. Delle formazioni affrontate, Vetrone ricorda l’Inter Giok, le Ale Azzurre e i Falchi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_22447" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-22447" title="Enzo Vetrone" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/08/Enzo-Vetrone-300x182.jpg" alt="Enzo Vetrone" width="300" height="182" /><p class="wp-caption-text">Enzo Vetrone</p></div>
<p style="text-align: justify;">I risultati non furono esaltanti e il motivo è presto spiegato, grazie ad una nota di colore. Vetrone racconta:”Alle sette del mattino prendevo il pullman per andare a scuola a Benevento, arrivavo a piazza Santa Maria ed entro le otto dovevo consumare la mia colazione, per evitare che qualcun altro se la fregasse. Fino all’orario di uscita, le tre e un quarto, non avevo altro da mangiare. Una volta terminata la giornata scolastica, a piedi raggiungevo il Meomartini e alle sette di sera dovevo prendere il pullman per fare ritorno a casa, intorno alle otto: potete capire lo sforzo”.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fortuna Foglianensis si contraddistinse anche per le attività extra-calcistiche: furono organizzati tornei di basket, rigorosamente giocati sull’asfalto di piazza Santa Maria, ai quali presero parte squadre di serie A come la Partenope Avellino e la Snaidero Napoli. A questa manifestazione partecipò anche Mabel Bocchi, che in futuro diventò perno della nazionale femminile di basket.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla pallacanestro venne creata anche la prima StraFoglianise: gli ideatori furono Raffaele Martone, Walter Catillo e Enzo Vetrone. La prima edizione ci fu nel ’76 e ancora oggi, ogni 14 agosto, la corsa podistica viene riproposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno alla metà degli anni ’70, la Fortuna Foglianensis venne sostituita dalla Polisportiva Foglianise, fondata da un gruppo di amici capitanati dal presidente Peppino Tucci. In pochi anni, la squadra trionfò nel campionato di Terza Categoria (stagione ’81-’82): la rosa era composta esclusivamente da ragazzi del posto ed era allenata da Walter Catillo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche torneo di assestamento, nella stagione ’84-’85, la Polisportiva stravinse il campionato di Seconda Categoria, con ben dodici punti (quando la vittoria ne valeva ancora due) sul fortissimo Ponte  di Renato Ocone. Anche in questo caso, i calciatori della rosa erano tutti di Foglianise, fatta eccezione per Peppe Corcia, gran giocatore proveniente da Benevento. In panchina sedeva sempre Walter Catillo.</p>
<p style="text-align: justify;">La Polisportiva, così, sulle ali dell’entusiasmo e con un mix tra giocatori locali e qualche forestiero, tra cui Silvano Imbriani, Arturo Nicastro e Ernesto Tarantino, disputò otto campionati di Prima Categoria, facendosi onore su tutti i campi. In quegli anni c’erano formazioni molisane, come il Larino e il Campomarino, che allestivano veri e propri squadroni: nonostante ciò, la Polisportiva, guidata sempre da Catillo in panca e con il presidentissimo Antonio Tommaselli in seno alla società, non sfigurò al cospetto di queste corazzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il resto è storia recente: dalla ceneri della Polisportiva, otto anni fa, nacque l’attuale F.C.Foglianise.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dirigenti, staff tecnico e collaboratori del Benevento 1995/96</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 07:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gugu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella pausa natalizia del campionato di C2, nell&#8217;anno del Benevento targato Cotroneo, da un&#8217;iniziativa nata dalla &#8220;stampa&#8221; sannita, fu disputata un&#8217;amichevole tra i giornalisti beneventani ed i dirigenti, staff tecnico e collaboratori della società dell&#8217;epoca. Di quell&#8217;evento riproponiamo la foto dei giallorossi: In piedi (da sinistra a destra): Antonello Bagnoli, Gerardo Bagnoli, il fisioterapista Bellofiore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella pausa natalizia del campionato di C2, nell&#8217;anno del <strong>Benevento </strong>targato <strong>Cotroneo</strong>, da un&#8217;iniziativa nata dalla &#8220;stampa&#8221; sannita, fu disputata un&#8217;amichevole tra i giornalisti beneventani ed i dirigenti, staff tecnico e collaboratori della società dell&#8217;epoca. Di quell&#8217;evento riproponiamo la foto dei giallorossi:</p>
<div id="attachment_21114" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-21114" title="Dirigenti, staff tecnico e collaboratori del Benevento 1995/96" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/06/PDF020-500x270.jpg" alt="Dirigenti, staff tecnico e collaboratori del Benevento 1995/96" width="500" height="270" /><p class="wp-caption-text">Dirigenti, staff tecnico e collaboratori del Benevento 1995/96</p></div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>In piedi (da sinistra a destra): </strong>Antonello Bagnoli, Gerardo Bagnoli, il fisioterapista Bellofiore, Enzo Federici, Gianraffaele Cotroneo, Alfredo Cardone, Rosario Rivellino, il dirigente Cardone, Giovanni De Caro, Tonino Napolitano.<br />
<strong> In basso (da sinistra a destra): </strong>Peppe Curcio, Roberto Facchiano, Lucio Mucciacciaro, Antonio D&#8217;Argenio, Fulvio Rillo, Carletto Fracassi, Luciano D&#8217;Agostino, Mario Coppola</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Riconoscibili, dunque, molti personaggi che hanno contribuito, e continuano tutt&#8217;ora, a fare la storia del calcio sannita. <strong>Antonello Bagnoli </strong>collabora con la <strong>Forza&amp;Coraggio</strong>, <strong>Alfredo Cardone</strong> l&#8217;ultimo anno nelle fila del <strong>Ponte&#8217;98</strong> in Seconda Categoria, <strong>Giovanni De Caro</strong> ancora nello staff dell&#8217;attuale <strong>Benevento Calcio</strong>, <strong>Peppe Curcio</strong> ex allenatore del <strong>San Nicola</strong>, <strong>Antonio D&#8217;Argenio</strong> responsabile tecnico delle rappresentative della F.I.G.C. provinciale, <strong>Fulvio Rillo</strong> ancora in attività con il suo <strong>Torrecuso</strong>, <strong>Luciano D&#8217;Agostino</strong> tecnico professionista e <strong>Mario Coppola</strong> autista della prima squadra cittadina.</p>
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		<title>I ragazzi della &#8220;S. Modesto&#8221; con il Benevento di Penzo, Sartori e Franceschelli</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 08:04:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Passo indietro nel tempo per dar visibilità ai ragazzi della S. Modesto dell&#8217;anno 1975 e di quel indimenticabile Benevento che, dopo una cavalcata al primo posto, vide svanire la promozione in B nelle ultime due giornate a favore del Lecce. Molte generazioni sono legate a quello squadrone condotto dal mitico Santin e che aveva come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Passo indietro nel tempo per dar visibilità ai ragazzi della S. Modesto dell&#8217;anno 1975 e di quel indimenticabile Benevento che, dopo una cavalcata al primo posto, vide svanire la promozione in B nelle ultime due giornate a favore del Lecce. Molte generazioni sono legate a quello squadrone condotto dal mitico Santin e che aveva come presidente il compianto Bocchino. I ragazzi della S. Modesto, giovane e simpatica società del popolare Rione Libertà, muoveva i primi passi nel calcio giovanile e molti dei presenti nella foto hanno, successivamente, fatto passi significativi nel panorama calcistico sannita, qualcuno con approdo anche nel Benevento come il portiere Pio Bianchini. L&#8217;occasione della foto fu data da un incontro di esibizione di ragazzini prima di un Benevento &#8211; Salernitana, derby da alte emozioni, che terminò con la vittoria dei giallorossi per 1 a 0 con rete al 61° di Franceschelli.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_21009" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px;">
<dt class="wp-caption-dt" style="text-align: justify;"><img class="size-large wp-image-21009" title="Il Benevento 1975/76 con i ragazzi della S. Modesto" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/06/Benevento7576-500x288.jpg" alt="Il Benevento 1975/76 con i ragazzi della S. Modesto" width="500" height="288" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il Benevento 1975/76 con i ragazzi della S. Modesto</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In piedi da sx, il Benevento: Bertuccioli, Garzelli, Zana, Ranzani, Sartori, Fracassi, Cannata, Iannucci, Penzo, Franceschelli, Cornaro. Seconda fila in piedi, da sx, S. Modesto: Fiorenzo D&#8217;Agostino (dirigente S. Modesto) Pio Bianchini, Massimo Siciliano, Genetiempro, Mercurio, Mottola, Enzo Verdicchio,  Giorgio Amoriello (dirigente S. Modesto) due ragazze mascotte S. Modesto e il compianto Sandro Genetiempro (dirigente S Modesto). A terra da sx: Maurizio Giusti, Luigi Melillo, Antonio Minicozzi, Cosimo Ulano, Ignazio Melillo, Franzese, Vincenzo Ulano, Giovanni Coretti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Milan Sannio vincitore del campionato di Seconda categoria 1994/95</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 08:17:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ritorna la rubrica &#8220;Amarcord&#8221; con il Milan Sannio, sodalizio nato ad inizio anni &#8217;90, che in poco tempo si attestò ai vertici del calcio dilettantistico sannita arrivando fino alla disputa del torneo di Promozione con campionati di vertice. Basti pensare che oltre a nomi di validi atleti del nostro circondario quali Impronta, Mandato, Iscaro vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ritorna la rubrica &#8220;<strong>Amarcord</strong>&#8221; con il <strong>Milan Sannio</strong>, sodalizio nato ad inizio anni &#8217;90, che in poco tempo si attestò ai vertici del calcio dilettantistico sannita arrivando fino alla disputa del torneo di Promozione con campionati di vertice. Basti pensare che oltre a nomi di validi atleti del nostro circondario quali Impronta, Mandato, Iscaro vi fece parte anche il <strong>peruviano Geronimo Barbadillo</strong>, nazionale del suo paese fino ai mondiali del &#8217;92, arrivato, successivamente, in Italia per affermarsi prima nell&#8217;Avellino e poi nell&#8217;Udinese prima di chiudere la sua carriera, appunto, nella compagine beneventana.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi riproponiamo la rosa della formazione vincitrice del campionato di seconda categoria 1994/95 ottenuta al termine di un testa a testa con il Pesco Sannita con regular season finita in parità a 34 punti. Lo spareggio per l&#8217;assegnazione del campionato fu giocato a Torrecuso con tempi regolamentari e supplementari terminati sullo 0 a 0. Furono i calci di rigore a regalare la gioia della vittoria al Milan Sannio con 5 realizzazioni a 3.</p>
<div id="attachment_19762" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a rel="attachment wp-att-19762" href="http://www.sanniocalcio.it/201119755-il-milan-sannio-vincitore-del-campionato-di-seconda-categoria-199495/milan-sannio-1994/"><img class="size-large wp-image-19762" title="Il Milan Sannio vincente in seconda categoria 1994/95" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/04/Milan-Sannio-1994-500x300.jpg" alt="Il Milan Sannio vincente in seconda categoria 1994/95" width="500" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il Milan Sannio vincente in seconda categoria 1994/95</p></div>
<p style="text-align: justify;">Questi i componenti della foto a partire in alto a sinistra: Massimo Margherini, Antonio Scaincalepore, Alfredo Cardone, Massimo Festa, il mister Gino Miele, il dirigente Livio De Ioanni, Franco Racioppi, Nicola Fruguglietti, Maurizio Pallotta, Adriano Barsanti, Vincenzo Izzo, Ciro Gramazio, Enrico Russo. In basso sempre da sinistra: il dirigente Mazzei, Roberto Cataffo, Giuseppe Fragnito, Alessandro Mazzei, la mascotte Luigi De Ioanni, Paolo Corino, altra mascotte, Silvio Pacifico, Mario Ranauro, Michele Izzo, Franco Signoriello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad inizio anni 2000, a seguito di fusioni con altri sodalizi, la società Milan Sannio si è dedicata al calcio a 5 con formazione attualmente impegnata nel torneo di serie D della disciplina. Abbiamo raggiunto il mister Gino Miele condottiero in quella circostanza, trainer del Risorgimento, per un ricordo in merito a quella avventura.</p>
<div id="attachment_19763" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-19763" href="http://www.sanniocalcio.it/201119755-il-milan-sannio-vincitore-del-campionato-di-seconda-categoria-199495/gino-miele-tecnico-del-milan-sannio-9495/"><img class="size-medium wp-image-19763" title="Gino Miele tecnico del Milan Sannio 94/95" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/04/Gino-Miele-tecnico-del-Milan-Sannio-9495-300x200.jpg" alt="Gino Miele tecnico del Milan Sannio 94/95" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Gino Miele tecnico del Milan Sannio 94/95</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salve mister, quel Milan Sannio che ricordi le riporta alla mente ?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Guarda mi vengono ancora i brividi. Tre anni indimenticabili in quanto, oltre alla vittoria del campionato di seconda, ebbi l&#8217;onore ed il piacere di condurre la formazione nei due tornei successivi di &#8220;prima&#8221; con risultati davvero lusinghieri. Un ricordo particolare va a zio Benito Musco, presidente all&#8217;epoca della società, che mi volle al timone dandomi una fiducia smisurata. Fu lui che portò alla mia corte quel Silvio Pacifico che si laureò capocannoniere nel campionato di prima con 21 reti. Colgo l&#8217;occasione per salutare ed abbracciare i componenti della formazione della foto, persone che ringrazierò sempre per quella grande gioia che mi hanno regalato. Grazie, comunque, anche a voi per il pensiero e per avermi fatto &#8220;rivivere&#8221; quei momenti. Buona Pasqua</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona Pasqua anche a lei ed a risentirla. Grazie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quando l&#8217;Atletico Benevento era ancora Santa Colomba-Piano Cappelle</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 14:39:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attuale Atletico Benevento non ha iniziato la propria attività con tale denominazione, arrivata solo nella stagione 96/97 decretando il cambio dall&#8217;allora Santa Colomba-Piano Cappelle. Anche questa intestazione era il frutto della fusione delle due società delle rispettive contrade che unirono i rispettivi sforzi ad inizio degli anni &#8217;90. Le due formazioni avevano avute origini negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;attuale Atletico Benevento non ha iniziato la propria attività con tale denominazione, arrivata solo nella stagione 96/97 decretando il cambio dall&#8217;allora Santa Colomba-Piano Cappelle. Anche questa intestazione era il frutto della fusione delle due società delle rispettive contrade che unirono i rispettivi sforzi ad inizio degli anni &#8217;90. Le due formazioni avevano avute origini negli anni &#8217;80 con il Santa Colomba diretto dal presidente factotum Gianni Varricchio e il Piano Cappelle dal presidente Carlo Mellilo. Il connubio nacque sul terreno dell&#8217;antistadio Santa Colomba gestito dall&#8217;omonima società e di cui il Piano Cappelle ne usufruiva  per lo svolgimento delle proprie gare. Resta d&#8217;obbligo dedicare questa pagina, in prossimi appuntamenti, in maniera specifica alle due formazioni. Ritornando al periodo della denominazione Santa Colomba-Piano Cappelle ricordiamo la partecipazione per tre stagioni al campionato di Prima categoria con ottimi piazzamenti e formazioni di notevoli rispetto senza tralasciare l&#8217;aspetto di una gestione seria ed oculata. La prima foto che proponiamo riguarda l&#8217;ultima stagione con la denominazione delle contrade che lasciò spazio in quella seguente alla nascita dell&#8217;Atletico Benevento. Scorrendo i nomi ci si renderà conto che elementi di allora sono ancora punti di forza dell&#8217;attuale formazione a dimostrazione che l&#8217;inserimento dei giovani era una prerogativa della gestione dell&#8217;epoca.</p>
<div id="attachment_14198" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/01/santacolomba.jpg"><img class="size-large wp-image-14198" title="Santa Colomba-Piano Cappelle 1995/96" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/01/santacolomba-500x280.jpg" alt="Santa Colomba-Piano Cappelle 1995/96" width="500" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Santa Colomba-Piano Cappelle 1995/96</p></div>
<p style="text-align: justify;">In piedi da sinistra: i dirigenti-atleti Salvatore Curcio e Giovanni De Luca, Lino De Ioanni, Tommaso Di Blasio, Ciro Luongo, Pino Ferrara, Antonio Formato, Ivano Cioffi, Emilio Cagnale, il presidente Carlo Melillo. In basso da sinistra: Gianluca La Bella, Massimo Fallarino, Francesco Campanella, Gerardo Mozzillo, il tecnico Enzo Fiore, Andrea De Filippo, Angelo Fiore, Nicola Fruguglietti, il magazziniere  Luigi Punzo e la mascotte Felice Barone.</p>
<p style="text-align: justify;">Come detto nella stagione successiva la nuova dirigenza con in testa il compianto Gino Delli Carri diede vita al passaggio di denominazione ad Atletico Benevento, cui seguì la gestione di Antonio Puzio affiancato dal presidente Biele rimasto solo nella in seguito ed attualmente ancora al timone. Tanti i successi della formazione ed i calciatori prodotti in questi anni, non ultima la vittoria del campionato di Prima di tre anni or sono e l&#8217;approdo al torneo di Promozione. Certo è che un minimo di meriti di tali successi vadano anche a quelle tante persone che hanno avviato il discorso dando un impronta gestionale valida e completata nel tempo. Per dar ancora spazio a volti di quel periodo propiniamo una foto della stagione 94/95 con una rappresentanza durante un allenamento.</p>
<div id="attachment_14199" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/01/pianocappelle.jpg"><img class="size-large wp-image-14199" title="Santa Colomba-Piano Cappelle stagione 94/95" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2011/01/pianocappelle-500x294.jpg" alt="Santa Colomba-Piano Cappelle stagione 94/95" width="500" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Santa Colomba-Piano Cappelle stagione 94/95</p></div>
<p style="text-align: justify;">In piedi da sinistra i dirigenti atleti Giuseppe Curcio, Salvatore Curcio, Giovanni De Luca e il tecnico Enzo Fiore. In basso da sinistra Gianluca Zollo, Massimo Fallarino, Emilio Cagnale, Gianluca Pinto, Angelo Fiore.</p>
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		<title>Le rimpatriate e i tornei al Meomartini negli anni 70/80</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 18:15:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel periodo degli anni 70/80 erano diverse le iniziative con incontri di &#8220;vecchie Glorie&#8221; o miste di ex atleti ed altri in attività in quel &#8220;Meomartini&#8221; che era stato il luogo della crescita calcistica di molti ed anche quello della nascita di amicizie inossidabili. Motivo per cui il ritrovarsi o tornare a confrontarsi era il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel periodo degli anni 70/80 erano diverse le iniziative con incontri di &#8220;vecchie Glorie&#8221; o miste di ex atleti ed altri in attività in quel &#8220;Meomartini&#8221; che era stato il luogo della crescita calcistica di molti ed anche quello della nascita di amicizie inossidabili. Motivo per cui il ritrovarsi o tornare a confrontarsi era il modo di confermare la validità di &#8220;valori di vita&#8221; avuti come insegnamento e, quindi, da trasmettere con il mezzo &#8220;calcio&#8221; veicolo aggregante come pochi. Non a caso i protagonisti non erano solo quelli che scendevano in campo ma la partecipazione era totale con coinvolgimento massimo anche per chi assisteva. Uno dei maggiori promotori di varie iniziative era il compianto e mai dimenticato Enzo De Matteo, ex calciatore giallorosso fine anni &#8217;60 inizio &#8217;70, persona del popolo  per cui i &#8220;valori&#8221; erano motivo di vita. Nella foto sottostante proponiamo una formazione di un incontro vecchie glorie con ex atleti di varie formazioni della città.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_11392" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px;">
<dt class="wp-caption-dt" style="text-align: justify;"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/12/Documento-acquisito-2.jpg"><img class="size-large wp-image-11392" title="Formazione &quot;vecchie glorie&quot; fine anni '70" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/12/Documento-acquisito-2-500x278.jpg" alt="Formazione &quot;vecchie glorie&quot; fine anni '70" width="500" height="278" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Formazione &#8220;vecchie glorie&#8221; fine anni &#8217;70</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In piedi da sinistra: Gaetano Cerrato, Antonio Vernillo, Antonio De Tata, Carlo Fracassi, Enzo De Matteo, Pino Moretti, Gino Santamaria. In basso sempre da sinistra: Mario D&#8217;Arienzo, Tonino Pellegrini, Gino Biancaniello, Nicola Santamaria, Gerardo Martini, il figlio Gennaro, la mascotte Felice Barone.</p>
<p style="text-align: justify;">Come detto erano diversi anche i tornei tra cui quello dei &#8220;bar&#8221; che rappresentiamo con la prossima foto, i cui componenti, erano una mista di ex ed altri in attività con il filo conduttore, per la maggior parte, di appartenenza alla gloriosa &#8220;Falchi Benevento&#8221; formazione che ha tanto dato al calcio beneventano e al Benevento Calcio come si evincerà scorrendo i nomi dei singoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_11393" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px;">
<dt class="wp-caption-dt" style="text-align: justify;"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/12/Documento-acquisito-1.jpg"><img class="size-large wp-image-11393" title="Formazione mista torneo Bar fine anni '70" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/12/Documento-acquisito-1-500x299.jpg" alt="Formazione mista torneo Bar fine anni '70" width="500" height="299" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Formazione mista torneo Bar fine anni &#8217;70</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In piedi da sinistra: Dirigente Angelo, Cesare Ventura, Alfredo Di Dio, Peppe Zitano, Lino Lonardo, Nicola Chioccola, Guido De Rosa, Antonio Vernillo, Antonio De Tata. In basso da sinistra: la mascotte De Matteo, Emilio De Matteo, Pino Gargiulo, Gino Orso, Gino Santamaria, Angelo Cirocco, Enzo De Matteo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziamento d&#8217;obbligo a tutti da parte nostra per le emozioni e gli insegnamenti lasciatici in eredità con il pensiero rivolto a chi non c&#8217;è più che vive, comunque, con noi attraverso queste testimonianze.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il primo anno di &#8220;C&#8221; del Benevento</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 00:26:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ritorniamo a parlare del Benevento degli anni &#8217;70, più precisamente della prima stagione di serie C, l&#8217;attuale prima divisione. Era l&#8217;annata 1974/75, scenario lo storico &#8220;Meomartini&#8221; presidente l&#8217;imprenditore Bocchino, vice l&#8217;avvocato Mazzone, tecnico l&#8217;emergente Piero Santin che plasmò quella formazione dal gioco moderno e spumeggiante tanto da affermarsi come squadra rivelazione. Il campionato fu chiuso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ritorniamo a parlare del Benevento degli anni &#8217;70, più precisamente della prima stagione di serie C, l&#8217;attuale prima divisione. Era l&#8217;annata 1974/75, scenario lo storico &#8220;Meomartini&#8221; presidente l&#8217;imprenditore Bocchino, vice l&#8217;avvocato Mazzone, tecnico l&#8217;emergente Piero Santin che plasmò quella formazione dal gioco moderno e spumeggiante tanto da affermarsi come squadra rivelazione. Il campionato fu chiuso al 4° posto con 43 punti all&#8217;attivo alle spalle di Catania, Bari e Lecce. Cannoniere della squadra con 11 reti risultò Salvatore Cascella, acquisto novembrino all&#8217;epoca,  autentico talento non confermato dalla carriera, famoso anche per la doppietta al Lecce che fece crollare il record d&#8217;imbattibilità al portiere Tarabocchia durato 1790 minuti. Dicevano le cronache di lui: <em>&#8220;imprevedibile, fantasioso, le gambe ben ancorate a terra, il baricentro basso, grande mobilità di tronco, scatto micidiale e passo soffice, felpato&#8221; </em>Era il Benevento tra l&#8217;altro dei Ranzani, Zica Iannucci gente che con il tecnico costruì un legame che portò l&#8217;anno successivo ad un campionato strepitoso con la &#8220;B&#8221; persa all&#8217;ultima giornata. Proponiamo nella foto una formazione di inizio stagione di quel campionato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_10867" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/12/bn_salvatici1.jpg"><img class="size-large wp-image-10867" title="Benevento 1974/75" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/12/bn_salvatici1-500x259.jpg" alt="Benevento 1974/75" width="500" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Benevento 1974/75</p></div>
<p>In piedi da sinistra: Salvatici, Ranzani, Fichera, Toniutto, Corallo, Caruso. In basso da sinistra: Fracassi, Padovano, Iannucci, Zica, Santosuosso.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>I primi passi della &#8220;Giorgio Ferrini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 17:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>faro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pagina del passato di questa settimana è dedicata alla nascita della società dilettantistica o “minore” come si soleva dire, della Giorgio Ferrini avvenuta nella stagione 76/77. Prima considerazione è relativa alla scelta della denominazione, sconosciuta ai più giovani ma poco chiara anche nei racconti dei più larghi di memoria, accomunati nel solo ricordo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La pagina del passato di questa settimana è dedicata alla nascita della società dilettantistica o “minore” come si soleva dire, della Giorgio Ferrini avvenuta nella stagione 76/77.</p>
<div id="attachment_10377" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/11/Ferrini-stagione-1978791.jpg"><img class="size-medium wp-image-10377" title="Ferrini stagione 1978/79 campionato seconda categoria" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/11/Ferrini-stagione-1978791-300x172.jpg" alt="Ferrini stagione 1978/79 campionato seconda categoria" width="300" height="172" /></a><p class="wp-caption-text">Ferrini stagione 1978/79 campionato seconda categoria</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prima considerazione è relativa alla scelta della denominazione, sconosciuta ai più giovani ma poco chiara anche nei racconti dei più larghi di memoria, accomunati nel solo ricordo del calciatore granata e della nazionale degli anni &#8217;60. In effetti fu scelto di denominare la neo nascente società intitolandola a Giorgio Ferrini in quanto il popolare calciatore venne a mancare prematuramente proprio nei giorni della stesura dello statuto del sodalizio, i cui  componenti furono travolti dal forte coinvolgimento emotivo che provocò il triste evento nel mondo del calcio nazionale. Segno del destino perchè il dna di quel capitano e della squadra che rappresentava, il Toro dal cuore granata, sembrò trasferirsi negli animi di chi aveva istintivamente scelto di diventarne erede caratterizzandone il comportamento a livello caratteriale elevando caparbietà, senso di sacrificio e lotta fino alla fine di chi entrava a far parte di quel nuovo progetto. Non a caso i nomi dei soci fondatori corrispondevano a forti personalità che avevano sudato nella vita come nel calcio. Franco Cusano, Pietro Peri, Giovanni Di Dio, Nicola Santamaria per citare chi purtroppo non c&#8217;è più che trovarono nel Dr. Giorgio Miceli e nell&#8217;imprenditore Giovanni Pinto, anche loro passati a miglior vita, i primi presidenti del sodalizio. Ad ognuno di loro ci ripromettiamo di dedicare un profilo singolo meritevoli assolutamente per quanto dato. Come giusto citare mister Franco Bovio allora facente parte del gruppo come tecnico ed oggi  responsabile della scuola calcio dell&#8217;attuale società, in pratica memoria storica vivente di quel gruppo e consolidato prosecutore della priorità individuata all&#8217;epoca: “la valorizzazione dei giovani del vivaio” Le foto scelte riguardano la stagione 78/79 con la formazione vittoriosa nel campionato di seconda categoria.</p>
<div id="attachment_10378" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/11/Ferrini-stagione-197879.jpg"><img class="size-large wp-image-10378" title="Ferrini stagione 1978/79 campionato seconda categoria" src="http://www.sanniocalcio.it/wp-content/uploads/2010/11/Ferrini-stagione-197879-499x284.jpg" alt="Ferrini stagione 1978/79 campionato seconda categoria" width="499" height="284" /></a><p class="wp-caption-text">Ferrini stagione 1978/79 campionato seconda categoria</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nella foto sopra, da sinistra in piedi, la formazione con staff dirigenziale e tecnico al completo di quella stagione: Il presidente Giorgio Miceli,  Ugo Frasca, Franco Formato, Mimmo D&#8217;Arienzo, mister Mario D&#8217;Arienzo, mister Geppino Chiumiento, Peppe Curcio, Gianni Varricchio, Federico Ranauro, Romualdo Nazzaro, il presidente Giovanni Pinto. Seduti da sinistra: Enzo Risaia, Emilio De Matteo, Pietro Chioccola, Pio Impronta, Fulvio Bruno, Renato Franzese, Renato Soreca, Enzo Fiore, Roberto Giordano. Come per i due presidenti un pensiero speciale a Franco Formato ed Emilio De Matteo, presenti nell&#8217;immagine, scomparsi, purtroppo, prematuramente.</p>
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