Michele Iarusso, classe ’92, dopo una vita alla Ferrini con tre anni di Eccellenza sulle spalle, di cui l’ultimo coinciso con il miracolo salvezza della scorsa stagione, vive con grande entusiasmo la nuova esperienza in Prima Categoria con il Vitulano, dove ha seguito il suo compaesano Nicola Facchino. La formazione neo promossa sta raccogliendo buoni risultati e continuando sulla scia tracciata non dovrebbe mancherà l’obiettivo salvezza, grazie anche all’esperienza dell’estero di Fragneto. Vista la sosta abbiamo raggiunto Michele che, disponibilissimo come sempre, ci ha parlato di questo Vitulano non mascherando il totale coinvolgimento all’ambiente e al progetto.
Ciao Michele. Sosta forzata per la seconda settimana, ne approfittiamo per tracciare un bilancio della nuova esperienza a Vitulano?
Il bilancio è positivo, la squadra è affiatata e lo abbiamo dimostrato sopratutto in casa, avendo comunque la quarta miglior difesa. Per quanto riguarda il punto di vista di amicizia con i compagni, credo che questo sia uno dei migliori gruppi che abbia mai incontrato.
Dopo tre anni di Eccellenza, quali differenze stai notando?
Per come vedo io la situazione, il campionato di Eccellenza, in questo ultimo periodo, non presenta molte differenze rispetto a quello di Prima. In questo torneo ci stiamo confrontando con giocatori e squadre che sarebbero all’altezza di categorie superiori.
In futuro speri di risalire in categorie quali Eccellenza o Promozione?
Mi trovo benissimo in questa squadra, sia con i compagni che con i dirigenti. Questi ultimi, poi, sono molto vicini ad ogni giocatore, dandoci l’opportunità di esprimerci al meglio calcisticamente. Di certo non chiudo le porte ad un futuro in altre categorie.
Come state organizzando l’attività di allenamento o siete fermi al palo?
Certamente con la neve ed il successivo ghiaccio è stato impossibile allenarsi. Ci stiamo organizzando per riprendere al più presto. Ci tengo a sottolineare che il mister e il preparatore sono pronti a farci arrivare alla prossima partita più preparati.
Grazie Michele ci vediamo sui campi.
Prego, speriamo il più presto possibile perchè non se ne può più.
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