A vederlo adesso, il bicchiere sembrerebbe mezzo vuoto anziché mezzo pieno. Del resto questa visione è giustificata dalla pesante sconfitta di Vercelli e dal fatto che il Benevento è venuto meno in uno scontro diretto con una pretendente ai Play Off. A vedere la partita, però, ci si rende conto che gli stregoni ci hanno messo sicuramente del loro per perdere la partita ma sono stati condannati dagli episodi. Non ci fossero stati un super Valentini ed il signor Davide Ghersini di Genova, che ha annullato inspiegabilmente una rete di Altinier, la gara sarebbe probabilmente finita diversamente. La striscia esterna dei giallorossi, invece, si ferma dopo cinque successi consecutivi.
Benevento che paga a caro prezzo la giornata poco felice di Siniscalchi e Pedrelli ma soprattutto quella di Ivan Rajcic. I due difensori, infatti, nell’uno contro uno difficilmente si sono fatti saltare, andando in difficoltà quando i centrocampisti avversari riuscivano a puntarli e ad imbeccare le punte. Le azioni che hanno portato al secondo e al terzo gol della Pro Vercelli, del resto, provano proprio questo. E’ mancato, dunque, il giusto filtro a centrocampo, dove l’unico ad avere determinate caratteristiche sembrerebbe essere proprio Rajcic. Il croato ieri non ha confermato quanto di buono fatto vedere nelle ultime uscite, apparendo compassato e nervoso, tanto da rischiare in più di una circostanza il secondo giallo e la doccia anticipata.
Per il resto la formazione di Imbriani ha fatto la partita e per lunghi tratta è stata anche superiore alla Pro Vercelli. D’Anna si è reso autore dell’ennesima buona prestazione, riuscendo spesso ad arrivare al cross e mettendo in apprensione la retroguardia piemontese. Tra i più positivi anche Daniele De Vezze, acquisto azzeccato del mercato invernale.
Tirato in ballo il mercato vorremmo soffermarci proprio su questo capitolo. Nel bene o nel male, questa sarà la squadra che dovrà riuscire a centrale l’obiettivo Play Off da qui alla fine della stagione. Qualche falla nella rosa c’è, inutile negarlo. L’operazione Luisi, non ce ne voglia il giocatore, è l’emblema di come sia stata gestita male la situazione per poi dover ricorrere alla classica ancora di salvataggio. Imbriani è dovuto intervenire in prima persona per “acquistare” il centrocampista che si era già accordato con un’altra squadra (L’Aquila?). A questo proposito torna di moda una domanda: come fa una società ad operare senza un direttore sportivo? Di Bifulco si erano perse le tracce da tempo ma il dirigente giallorosso stava lavorando sottotraccia per il Benevento (Fioretti intanto è arrivato a quota 20 gol) prima di essere silurato, e non sostituito, in pieno calciomercato. Qualcosa che non va e che non convince, dunque, continua a persistere ma in questo momento i tifosi si sono aggrappati ad Imbriani e Martinez, che da soli sono riusciti a ridare una senso a questa stagione.
La speranza è che i due tecnici possano riprendere il loro cammino già dalla prossima settimana, quando nel posticipo del lunedì sera al “Ciro Vigorito” sarà di scena la capolista Ternana. Bisognerà vincere per cancellare subito lo scivolone di Vercelli e per dare un segnale forte al campionato. Il Benevento c’è e ci sarà fino alla fine per cercare di realizzare quel sogno che tutti custodiscono gelosamente nel loro cassetto ma che nessuno vuole nominare.
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