Sei vittorie in sette incontri sono, senza ombra di dubbio, un gran bel bottino per il nuovo Benevento targato Imbriani-Martinez. Conquistare sette punti in due giorni, però, oltre a rappresentare probabilmente un record, rappresentano la notizia più lieta e più attesa dal popolo giallorosso. Capitan D’Anna e compagni, pur senza brillare, ne hanno messi da parte tre stendendo al “Vigorito” il Foligno. E’ bastato un calcio di rigore di Altinier per sfatare il tabù del campo amico che, come dichiarato da Imbriani, dovrà diventare un vero e proprio fortino considerando anche le trasferte che attendono il Benevento da qui alla fine del campionato.

La vignetta di GCamillo Morelli
Meglio, però, è riuscito a fare Edoardo Chiaccio, capace di portare a casa 4 punti in una sola giornata. Quest’oggi, infatti, l’attenzione è catalizzata dalla riduzione da sei a due punti della penalizzazione del Benevento, catapultato, almeno fino a questa sera, in zona Play Off. Gli stregoni agganciano in un sol colpo il Sorrento a quota 35 punti, con i costieri attesi dal posticipo dello “Iacovone” di Taranto. L’importante sarà essere in zona spareggi alla fine del campionato e con i tanti scontri diretti ancora da disputare i giochi sono più che aperti. Uno spareggio sarà quello di domenica prossima, con il Benevento atteso dalla trasferta in casa della Pro Vercelli, avanti adesso appena due lunghezze. I sanniti, dunque, avranno l’occasione di scavalcare i piemontesi nel match del “Silvio Piola”.
L’operato dell’avvocato Chiacchio, però, non deve essere circoscritto all’ultimo successo ottenuto al TNAS. In estate, infatti, il procuratore Palazzi aveva chiesto addirittura 14 punti di penalizzazione per gli stregoni, poi ufficializzati in 9 lunghezze da scontare nell’attuale stagione. Da quelle nove si è passati alle sei rimaste in vigore fino a questa mattina, quando sono ulteriormente diminuite a due. Chiacchio, dunque, se non 12, ha “restituito” al Benevento almeno 7 punti, conquistando da solo un posto nei Play Off.
Ora spetterà alla squadra valorizzare questo tesoretto che l’avvocato napoletano ha affidato nelle mani di Imbriani e Martinez. I prossimi due mesi ci diranno di che pasta è veramente fatta questa squadra che, solo a febbraio, farà visita a Pro Vercelli e Sorrento ed ospiterà la capolista Ternana. Sicuramente servirà il Benevento ammirato a Lumezzane e Reggio Emilia, non quello sottotono visto ieri con il Foligno. Squadra lenta e compassata, che ha commesso tanti errori e si è intestardita in uno spasmodico possesso palla gestito troppo in orizzontale o addirittura all’indietro. Sono mancate le sovrapposizioni degli esterni difensivi, con il solo Kanoutè alla ricerca dell’uno contro uno per favorire la superiorità numerica. Non si può sempre essere belli è un’altra delle verità di Imbriani, così come non è certo facile giocare contro avversari che si chiudono costantemente dietro la linea della palla. Qualcosa, però, ieri non ha funzionato, è un dato palese considerando che, nonostante il vantaggio, la gara non è mai pienamente decollata.
Oggi, però, c’è spazio solo per l’ottimismo ed allora vogliamo vederlo mezzo pieno questo bicchiere. Era importante far pace con i tifosi ed erano fondamentali i tre punti. Due obiettivi centrati da una squadra che non potrà essere sempre bella ma l’importante, in fondo, è che sia vincente. Di tutto il resto a nessuno interessa un “chiacchio“…
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