Al termine dei novanta minuti, abbiamo raggiunto, sponda Foglianise, Marco Vetrone. Il portiere di casa è stato il migliore in campo, salvando il risultato in molte occasioni e mantenendo la gara in parità sino all’85’.
Ciao Marco, complimenti per la prestazione. Questa sconfitta di oggi è la quarta in altrettanti scontri diretti con squadre di vertice. Ad allarme sono anche i numeri: nove gol incassati contro dirette concorrenti e appena uno fatto.

Marco Vetrone
Ciao e grazie per i complimenti. Certo, contro le diretti concorrenti non abbiamo vinto una partita, ma siamo stati anche sfortunati nelle gare interne, sia con il Montesarchio che con il Cervinara. In queste due partite, infatti, abbiamo retto bene; fuori casa, invece, abbiamo sbagliato l’approccio. Il mister ci dice sempre che fuori casa l’approccio è fondamentale, se non ti imponi subito, subisci gli avversari. Purtroppo noi non ci siamo imposti da subito e abbiamo perso.
La sconfitta di oggi, in caso di risultato positivo del Paolisi, complica il piano play-off, che rimangono comunque un vostro obiettivo?
Nei nostri piani sicuramente rientrano i play-off, anche perché il gruppo c’è, così come il mister e la società. Non ci dobbiamo abbattere perché mancano ancora tante gare e anche perché in casa avremo due scontri diretti meno tosti di quelli già affrontati. Tutto dipende da noi.
Il risultato di oggi credi sia stato bugiardo, un pareggio forse sarebbe stato più giusto?
E’ vero che loro hanno creato di più e io ho fatto molti interventi, ma faccio parte della squadra e questo è il mio dovere. Il pareggio ci poteva stare, mi spiace aver subito quel gol. La barriera si è aperta, sono riuscito a deviare la palla sul palo, ma poi è entrata.
L’infortunio alla spalla, però, non sembra intaccare il tuo rendimento.
Oggi ho giocato con la spalla fatta male, è vero. Proprio per questo voglio ringraziare e dedicare la mia prestazione al mister, che mi dà fiducia e crede in me. Voglio ringraziare anche il mister dei portieri, Pietro Pica, che fa tanti sacrifici per sopportarmi. Un grazie, infine, va anche alla società, che fino a questo momento si è comportata davvero bene.
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