Scongiurare l’aggancio in classifica da parte degli avversari e dare seguito alla vittoria di sette giorni fa ottenuta in casa della Lumezzane. Con questi obiettivi un Benevento incerottato si appresta ad affrontare la Reggiana, rinvigorita dal cambio di guida tecnica. Per riaccendere l’entusiasmo, come dichiarato da mister Imbriani, gli stregoni dovranno avere la meglio su un avversario che andiamo a scoprire insieme.

Reggiana - Benevento
ANDAMENTO – Tre punti, come detto, separano il Benevento dalla Reggiana ma entrambe le formazioni sono state penalizzate nell’attuale campionato, sei punti in meno per i sanniti, due per gli emiliani. Gli amaranto, dunque, vanterebbero virtualmente 24 e non 22 lunghezze in classifica, frutto di 7 successi, 3 pareggi e 9 sconfitte. L’andamento casalingo della Reggiana non è dei migliori, dato che tra le mura amiche del “Giglio” sono arrivati appena 13 dei 27 punti a disposizione. A Reggio Emilia hanno vinto le prime della classe Ternana e Taranto, oltre al Como e al Monza, mentre la Pro Vercelli ha strappato un pareggio per 1-1. Reduce da due vittorie consecutive, contro Pavia e Monza, la Reggiana fa registrare un attacco ed una difesa che viaggiano quasi alla pari. Sono 23, infatti, le reti messe a segno dagli emiliani fino ad ora, mentre sono 24 quelle incassate nei 19 match di campionato disputati.
L’ANDATA – La gara delle polemiche quella del Girone di andata, quando l’allora ds Bifulco accusò lo squalificato tecnico Mangone di non aver rispettato il regolamento. Sul campo le due compagini chiusero sul 2-2, con i giallorossi che disputarono una buona gara, venendo puniti dagli episodi. Emiliani avanti con Rossi e raggiunti alla fine del primo tempo da un rigore di Vacca. Copione che si ripropose nella ripresa, con la Reggiana a segno con Gurma ed il pareggio di Cia al novantesimo.
IL TECNICO – A Reggio Emilia vivono più o meno la stessa situazione di Benevento. Alla guida della prima squadra, infatti, troviamo Lamberto Zauli e Salvatore Lanna, in pratica gli alter-ego di Imbriani a Martinez. L’ex giocatore del Chievo era stato scelto dalla dirigenza per sostituire l’esonerato Mangone ma, non essendo in possesso del tesserino da allenatore, c’è stato bisogno di ingaggiare un tecnico a tutti gli effetti. A quel punto la scelta è ricaduta su Zauli, ex giocatore con un passato legato soprattutto al Vicenza ma anche a club del calibro di Bologna , Palermo e Sampdoria. Nato a Roma nel 1971, Zauli è cresciuto nella giovanili del Grosseto ma i primi passi nel mondo del calcio “vero” li ha mossi con il Modena. Venti anni di onorata carriera, prima appendere le scarpette al chiodo e di diventare il tecnico del Bellaria Igea Marina. Aprile non gli porta bene, dato che le due esperienze in panchina, l’altra con il Fano, si sono chiuse nel medesimo mese con due esoneri. Dal 3 gennaio è diventato, come detto, il tecnico della Reggiana, collezionando due successi in altrettanti match di campionato.
LA ROSA – Zauli e Lanna possono fare affidamento su di una rosa composta da 26 elementi, dove il giocatore più rappresentativo risponde al nome di Giuseppe Alessi, capocannoniere della squadra con 6 centri in questa stagione. Al secondo posto di questa graduatoria troviamo l’attaccante Paolo Rossi, autore di 4 reti, seguito da Mario Gurma, fermo a quota 3. Rosa che presenta un mix di giocatori esperti e validi giovani, tra i quali spicca il difensore italo-tunisino Ramzi Aya. Altro elemento da tenere presente, per ammissione dello stesso Imbriani, è il centrocampista italo-brasiliano Andrè Viapiana. A completare il quadro degli strani presenti nella rosa della Reggiana troviamo gli attaccanti Ajdin Redzic, sloveno, e appunto Mario Gurma, dal doppio passaporto albanese e greco. Occhio anche a Benedetto Iraci, 22enne giocatore di fascia destra, autore di un gol in questa stagione nelle 12 presenze collezionate fino ad or

Un'immagine della gara di andata
IL MERCATO – Dopo l’avvento di Zauli e di Lanna, la Reggiana si è mossa anche in sede di calciomercato. E’ arrivato in amaranto il difensore Daniele Magliocchetti, prelevato dal Cagliari al quale è stato girato il giovane centrocampista Nicolas Bovi. Dal Modena, invece, è arrivato in prestito il nazionale Under 20 Mattia Spezzani. Movimenti minori hanno riguardato i giovani Luca Mazzera e Junior Tagoe, finiti in Serie D alla G.S. Bagnolese ASD, ed il difensore Andrea Sabbadin, ceduto alla Scandianese Calcio A.S.D. Nelle prossime ore, però, la società emiliana potrebbe vedere partire il centrocampista Simone Esposito, dato ad un passo dall’accordo con il Taranto. Ionici interessati anche all’attaccante Gurma, il quale ha ricevuto un’offerta dalla Romania, mentre potrebbero arrivare Jean Christophe Coubronne, terzino del Novara, ed Elia Chianese, esterno dello Spezia.
LO STADIO – Lo stadio “Giglio” è il principale impianto sportivo di Reggio Emilia. È adibito ad uso polivalente, anche se l’attività principale è quella calcistica. È un tipico impianto all’inglese, con i settori della tribuna e dei distinti molto vicini al campo di gioco, e che dispongono di una copertura e di seggiolini dotati di schienale. È riconosciuto come il primo impianto in Italia di proprietà di un club calcistico, in questo caso la Reggiana, e la sua capienza complessiva è pari a 29.380 posti, attualmente ridotti a 20.084. Il “Giglio” venne completato nel 1995 e consegnato alla Reggiana per disputarvi le proprie partite interne. La gara inaugurale venne giocata il 15 aprile dello stesso anno, quando fu disputato l’incontro di Serie A tra i granata e la Juventus, terminato 1-2. Attualmente l’impianto emiliano viene utilizzato anche dal Carpi, che vi disputa le proprie gare interne.
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