Trascorse le festività di fine anno, nelle quali il Benevento Calcio con i suoi giovani è stato impegnato in due tornei di alto livello-tecnico agonistico: con la 2^ edizione de “Il sogno di Ciro”, per il quale gli addetti ai lavori si sono complimentati per la perfetta organizzazione ed in particolare per l’assistenza ed accortezza avuta nei riguardi degli oltre 200 giovani esordienti che vi hanno preso parte. Una due giorni vissuta nella gaia spensieratezza da parte di tutti, i quali si sono dati appuntamento alla prossima edizione.

Domani Aversa Normanna - Benevento
Poi con la partecipazione, nei giorni 3-4-5 gennaio, da parte dei “giovanissimi” al torneo internazionale “Ielasi” di Roma , dove i ragazzi guidati da Fabio Calcaterra si sono confrontati, nello stesso girone, con le gradi realtà calcistiche della categoria quali la Roma e la Juventus, oltre ad ammirare il lavoro di base che viene svolto da parte di Barcellona, Inter, Lazio e Olimpiakos Pireo. Esperienze di partecipazione che durante questo 2012 saranno ripetute in altri tornei ad inviti visto che oggi, il Benevento Calcio, senza tema di smentita, viene annoverato tra le società calcistiche italiane nel ristretto gruppo delle migliori, sia come organizzazione che come lavoro di base.
Com’è noto, il Benevento Calcio prende parte a ben quattro campionati giovanili e più precisamente al Trofeo “Dante Berretti” dove risulta essere la capolista del girone, al campionato Allievi Nazionale e Giovanissimi Nazionale, al campionato Giovanissimi Regionale.
Mentre la formazione della Berretti, assieme ai Giovanissimi Nazionali e Regionali, riprenderà il prossimo 14 gennaio, il campionato Allievi Nazionali, dovendo completare ancora la fase di andata, dove mancano due giornate alla fine, domenica 8 gennaio sarà già in campo. Qui c’è una novità, perché dopo l’investitura di Jorge Martinez, assieme a Carmelo Imbriani, quali responsabili tecnici della prima squadra, la casella rimasta vacante è stata fatta prontamente occupare da Luciano D’Agostino, un allenatore costruito nel Sannio, un “neofita” del settore giovanile, un tecnico umile ed abituato a lavorare in silenzio, pronto ad ogni sacrificio, così come è avvenuto qualche anno addietro dove gli venne chiesto di guidare la squadra di C2 e lui, vero e profondo conoscitore del nostro calcio, non si tirò indietro.
LUCIANO D’AGOSTINO: NUOVO ALLENATORE DEGLI “ALLIEVI”
“Con oggi ritorno alle origini, al primo amore che è rappresentato dal settore giovanile – afferma Luciano D’Agostino dopo l’investitura avuta dal Benevento Calcio avvenuta nei giorni scorsi -. Ritorno con vero entusiasmo e grandi motivazioni in una società che del settore giovanile ne ha fatto il suo fiore all’occhiello, carico di responsabilità, in una fascia di età da plasmare e cercare di ottenere tanta qualità, perché la società crede molto in questo gruppo di calciatori, in quanto, a loro parere, sono di buona qualità. E per quanto visto in questi giorni c’è proprio da scommettere su parecchi di loro. Spesso non diamo la giusta importanza al risultato. Anche se vincere ti rende più sicuro nei tuoi mezzi, l’importante è creare il calciatore per il Benevento del domani e di questi esempi per il passato ne abbiamo avuto parecchi”.

Luciano D'Agostino
Tutti guardano e ricordano l’exploit con Raffaele Palladino finito subito alla Juventus. “Il ragazzo venne preso dal Mugnano di Napoli ancora acerbo, magrissimo, però con la mente rivolta al calcio da applicare. Il classico ragazzo di provincia che parte per trovare un posto al sole e devo dire che Palladino l’ha trovato visto che ha fatto tutta la gavetta per poi indossare la maglia azzurra della Nazionale maggiore. Il calcio l’ha sempre avuto nel sangue, dopo tre anni grande applicazione ebbe inizio il corteggiamento della Juventus, a Roma contro la Lodigiani era presente Beppe Furino, osservatore dei bianconeri. Palladino ebbe a segnare un gol che lasciò tutti di stucco per la bravura. Dopo qualche settimana era tra gli allievi della Juventus. Ci sono anche i vari Nello Cutolo e Alessandro Bruno che ben presto si misero in luce. Di quella nidiata su 11 calciatori ben 9 hanno militato tra i professionisti. Devo dire che il Benevento ha una struttura societaria davvero invidiabile, che bada anche al particolare e che, fatto molto importante, tra i tecnici esiste uno scambio di opinioni basato sulla professionalità e sul gruppo che hai in affidamento. Insomma, una società, quella giallorossa, che può davvero arrivare lontano e creare propri calciatori pronti, come già vi sono oggi, per militare nella prima squadra”.
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