Ultima sfida di questo 2011 per il Benevento che affronterà domani pomeriggio il Monza in terra brianzola. Nonostante il buon momento degli stregoni, bisogna ancora una volta parlare di match salvezza. I lombardi, infatti, sono distanti appena 6 lunghezze dai giallorossi e venderanno cara la pelle al cospetto degli uomini di Imbriani. Un Benevento, però, chiamato a centrare il terzo successo di fila per cancellare definitivamente le ombre del recente passato e per regalarsi una sosta natalizia il più tranquilla e serena possibile.
STORIA – Cento anni nel 2012, questo lo storico traguardo che taglierà tra un pò il Monza. Il club brianzolo, infatti, è stato fondato il 1º settembre 1912. Lombardi che possono vantarsi di essere una delle squadre che ha partecipato per il maggior numero di volte al campionato di Serie B, ben 38 occasioni, con il cruccio di non aver mai raggiunto la massima Serie. Nella bacheca del Monza, inoltre, compaiono 4 Coppe Italia di Serie C.

Monza - Benevento
Nella stagione 2003/04, però, l’onta del fallimento non ha risparmiato la società biancorossa. All’asta giudiziaria la società fu rilevata dalla famiglia Begnini che optò per l’attuale denominazione A.C. Monza Brianza 1912. Eppure la squadra riuscì a sollevarsi, tanto da contendere la Serie B, nei Play Off 2005/06, al blasonato Genoa. Nonostante la gara di andata della finale si chiuse 2-0 in favore dei liguri, i brianzoli andarono a spaventare il grifone a Marassi imponendosi per 1-0. Storia recente, invece, la retrocessione dello scorso anno dopo i Play Out persi con il Pergocrema. Retrocesso in Seconda Divisione, il Monza è stato ripescato in Prima Divisione per la retrocessione a tavolino dell’Alessandria.
ANDAMENTO – Attualmente al 14° posto, l’ultimo che condanna alla disputa dei Play Out, il Monza ha collezionato 13 punti in 16 incontri disputati. Due sole le vittorie, centrate in casa contro la Spal e a Reggio Emilia, a fronte di sette pareggi ed altrettante sconfitte. Brianzoli reduci da due segni x consecutivi, ottenuti nel posticipo contro il Como e domenica scorsa sul difficile campo del Pisa. Sette i punti conquistati tra le mura amiche, contro i sei centrati in trasferta. Su 8 match casalinghi, sono state tre, invece, le compagini a tornare a casa dal “Brianteo” con l’intera posta in palio, ovvero Sorrento, Pro Vercelli e Ternana. Numeri, dunque, che parlano di una squadra non certo in salute, considerando anche che l’attacco, con i suoi 14 centri, è tra i meno prolifici del Girone A di Prima Divisione. Con una media di meno di un gol a partita realizzato, il Monza non può certo sorridere per la propria difesa, capace di incassare 22 reti fino ad ora, risultando essere la 14^ di questo campionato.
IL TECNICO -Il presidente Luca Magnoni ha scelto, nel marzo del 2011, il 61enne Gianfranco Motta per guidare la propria squadra. Nato nel 1950 a Vimercate, proprio in provincia di Monza, Motta è un ex giocatore, precisamente un ex terzino. Dopo gli esordi nel Lecco, formazione con la quale conquistò anche la Serie B, arrivò l’approdo nella massima serie con il Pescara nella stagione 1977/78. Successivamente indossò anche le maglie dello stesso Monza, contribuendo ad una promozione nella serie cadetta, e Pavia. Chiusa l’esperienza da calciatore, Motta iniziò ad allenare tra i dilettanti lombardi sulle panchine di Missaglia e Pro Lissone. Nel 1988/89 colse al volo l’occasione offertagli dalla Pro Sesto, che guidò a un’immediata promozione in Serie C1. Dopo l’esperienza poco fortunata del 2001/02 con la Pro Patria, si riscattò in quella 2004/05 portando lo stesso club in C1. Esperienza bissata due anni dopo alla guida del Legano. Da marzo, come detto, è diventato l’allenatore del Monza, un’esperienza arrivata dopo quelle con Lecco, Pro Vercelli e Pro Belvedere.
LA ROSA – 28 i giocatori a disposizione di Motta, dall’età media pari a 24,1 anni. Cinque, invece, gli stranieri, partendo dall’olandese Stefano Seedorf, fratello del più noto Clarence del Milan, attualmente fuori rosa. Tra le fila brianzole, inoltre, figurano i centrocampisti Adriano Matta, brasiliano, e Houssem Chemali, franco algerino, oltre gli attaccanti Jeffrey Senou, francese, e Daniel Vogt, svizzero. E’ italiano, invece, l’attaccante Giovanni Kyeremateng, in possesso anche del passaporto ghanese ma nato ad Arona, in provincia di Novara.

L'ex Davide Cattaneo
Tra i giocatori più importanti a disposizione di Motta, figura sicuramente Cristian Zenoni, il quale ha legato gran parte della propria carriera all’Atalanta. In Serie A ha giocato 282 partite siglando 4 reti, mentre in Serie B ha disputato 81 match siglando una rete. Nel curriculum di Zenoni anche 2 presenze con la nazionale maggiore italiana e tre con l’Under 21.
Curiosità, invece, per la presenza dell’ex Davide Cattaneo. Il difensore è alla sua prima stagione in quel di Monza dopo i sei mesi trascorsi alla Cremonese, dove approdò dopo la rescissione di contratto con il Benevento. Nel Sannio due stagioni dal 2008 al 2010, con 47 presenze totali e 6 reti.
In cima alla lista dei bomber stagionali dei lombardi, infine, troviamo sia Vincenzo Iacopino che Roberto Colacone, entrambi autori di 3 centri.
I PRECEDENTI – Gli ultimi confronti tra le due squadre risalgono alla stagione 2009/10, l’anno della cavalcata trionfale del Novara. Monza e Benevento si affrontarono subito, precisamente alla terza giornata, pareggiando 1-1 in terra lombarda. Pareggio giallorosso firmato proprio da Cattaneo in pieno recupero, dopo che i locali avevano spezzato l’equilibrio con Samb. Nel match di ritorno, invece, non ci fu partita. Gli stregoni, infatti, si imposero con un netto 3-0 firmato Clemente, Bueno e Castaldo.
GIOVANILI – Settore giovanile tra i più floridi quello del Monza, dato che nelle fila biancorosse sono cresciuti campioni del calibro di Costacurta, Massaro e Casiraghi. Ultimamente, invece, dalla Brianza hanno spiccato il volo tre portieri, i veterani Francesco Antonioli e Luca Castellazzi, oggi rispettivamente a Cesena e Inter, e il mai esploso Mario Cassano, numero uno del Piacenza. In Serie A gioca anche Davide Mandelli, una vita con il Chievo, mentre Francesco Bega è volato a Lugano per chiudere la propria carriera. A Monza, infine, sono venuti su anche Filippo Antonelli Agomeri, oggi avversario con la Lumezzane, e Massimo Ganci, 30enne attaccante del Frosinone.
LO STADIO – Lo stadio Brianteo ha una capienza di 18.568 posti. È composto da una tribuna centrale coperta che può contenere oltre 5.000 posti a sedere, con seggiolini: al centro è presente una tribuna autorità, la tribuna stampa e 4 gabbiotti per speaker e telecronisti. Di fronte alla tribuna centrale c’è il settore dei distinti, diviso tra coperti e scoperti, per un totale di quasi 8.000 posti a sedere. Le curve sono più basse della tribuna e dei distinti, per un totale di 2.900 posti ciascuna. Recentemente sono stati ristrutturati gli spogliatoi e la sala stampa ed è stato aperto un bar sotto la tribuna centrale. Lo stadio non è mai entrato nel cuore dei monzesi e la sua capienza è sovradimensionata rispetto al pubblico del Monza. Per questo motivo i distinti sono chiusi e la provvisoria omologazione dello stadio per 9.999 posti fa sì che non siano necessari i tornelli.
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