Dare seguito alla vittoria di Pavia, allungare la striscia positiva casalinga ma soprattutto ricompattarsi con l’ambiente dopo la delusione del derby con l’Avellino. Saranno questi gli imperativi per un Benevento che andrà domenica all’assalto del Carpi. Gli emiliani saranno un avversario di tutto rispetto, essendo la compagine emiliana una delle rivelazioni di questa stagione anche se l’andamento esterno racconta di appena 4 punti raccolti in sei incontri.
LA STORIA – Altra società ultra centenaria sul cammino di La Camera e compagni, con il Carpi fondato addirittura nel lontano 1909. La società della provincia di Modena, però, è stata costretta a ricorrere alla rifondazione appena nel 2000. I biancorossi, in tutti questi anni, hanno sempre militato tra la serie C e la serie D. Un Carpi che ha ritrovato la Prima Divisione l’anno scorso, quando si è imposto a sorpresa nel proprio girone di Seconda, davanti alla corazzata Carrarese. Una vetta occupata per 29 delle 30 giornate totali e per un soffio non arricchita anche dalla conquista della Coppa Italia di Lega Pro. Dopo aver superato la Nocerina in semifinale, infatti, il Carpi fu costretto ad arrendersi alla Juve Stabia.
L’ANDAMENTO – La spinta dello scorso anno non si è esaurita con la promozione ottenuta, tanto che il Carpi è attualmente la quarta forza del campionato con 22 conquistati. Emiliani che fanno registrare il miglior attacco del Girone A, con i loro 21 centri, ed una delle difese più solide, esattamente la quinta con 11 reti subite. Come dicevamo in apertura, però, la nota stonata degli emiliani è rappresentata dall’andamento esterno. Su sei incontri, infatti, i bianco rossi hanno vinto solo a Viareggio, prima di pareggiare a Pavia. Dopo il punto conquistato in terra pavese, infatti, sono arrivati quattro stop esterni di fila, nell’ordine quelli di Terni, Avellino, Sorrento e Como. A fare da contraltare a questo andamento negativo ne troviamo uno interno da fare invidia alle prime della classe. Tra le mura amiche, infatti, il Carpi ha sempre vinto ad eccezione nel match con il Taranto, quando gli ionici si imposero per 2-0.
IL TECNICO -Lo scorso 10 ottobre il Carpi si vide costretto ad interrompere il rapporto con l’allenatore Massimiliano Maddaloni per sopraggiunti problemi familiari. Il presidente Claudio Caliumi, allora, si decise a mettere sotto contratto l’ex Spal Egidio Notaristefano, vittorioso nel testa a testa con Campilongo. Nato a Milano il 4 febbraio 1966, Notaristefano è una promessa mancata del calcio italiano. Dopo gli esordi nel Como, il debutto in Serie A e il battesimo con l’Under 21, nel 1988 subì un grave infortunio che compromise la sua carriera. Vestì successivamente le maglie di Lecce e Perugia in Serie B, Alessandria e Meda in C. Chiuse la carriera con i dilettanti del Pro Lissone, nel 2001.
Dopo un’esperienza di allenatore con il Bienate Magnago (nel campionato di Promozione lombardo), ha allenato dapprima la giovanili del Legnano e, dal 5 novembre 2007, la prima squadra, in C1, collaborando con Oreste Didonè. Nel 2008 il Novara lo scelse come allenatore per la stagione sportiva 2008/09, un rapporto che durò un solo anno. Dopo l’esperienza piemontese ci fu quella di Ferrara, una parentesi di appena 4 mesi prima di approdare il mese scorso al Carpi.
LA ROSA – 23 i giocatori agli ordini di Notarisfetano e che compongono la rosa del Carpi. L’età media di 25,2 è la quinta del Girone A di Prima Divisione, alle spalle proprio del Benevento. Il giocatore di maggiore esperienza è il difensore Gabriele Cioffi, il quale vanta 36 primavere oltre ad un passato tra Mantova, Torino e Ascoli. Il tecnico emiliano ritroverà soprattutto i centrocampisti Fabio Concas e Ledian Memushaj, assenti nell’ultimo turno per squalifica. Il centrocampista albanese è uno dei tre stranieri presenti in rosa, gli altri due sono il difensore francese Vincent Laurini e l’attaccante marocchino Mendi Kabine. Cioffi e Memushaj, inoltre, hanno messo a segno, rispettivamente, due e tre reti in questo campionato ma il capocannoniere emiliano è attualmente Umberto Eusepi. Il 22enne centravanti romano, arrivato in prestito dal Varese, ha marcato per quattro volte il cartellino. “Metà Eusepi”, inoltre, è ancora di proprietà del Genoa, con l’attaccante che vanta alcune presenza nelle nazionali giovanili azzurre.
SETTORE GIOVANILE – Per trovare l’unico giocatore “famoso” venuto fuori dal vivaio emiliano bisogna andare indietro nel tempo. Nelle giovanili bianco rosse, infatti, è cresciuto l’oggi 35enne Salvatore Lanna, attuale difensore della Reggiana ma con un passato nella massima serie con le maglie di Chievo e Bologna.
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