Allo Stadio “Pietro Fortunati” di Pavia, domenica andrà in scena il primo confronto tra i sanniti ed il sodalizio pavese. Una gara che, stando a quanto dice la carta, è da etichettare come un vero e proprio scontro salvezza. Il Benevento sarà chiamato ad interrompere una striscia negativa di quattro sconfitte consecutive lontano da casa, ma per farlo dovrà vedersela contro la compagine lombarda.
LA STORIA – Società fresca di centenario quella del Pavia, ricorrenza che cade proprio quest’anno, da quell’ormai lontano 1911, anno ufficiale di fondazione del club. In questi lunghi anni di attività, il Pavia non si è fatto mancare praticamente nulla, non riuscendo, però, a rivivere i fasti degli albori. Tra il 1919 ed il 1922, infatti, la società lombarda disputa tre campionati di Serie A, gli unici della sua storia calcistica. Da quella stagione inizia il declino che porta il Pavia a disputare sei tornei cadetti, in mezzo a tanta Serie C e, addirittura, Serie D. Negli ultimi anni la spola tra Prima e Seconda Divisione, riuscendo a salire di categoria nel 2009/10 grazie al ripescaggio, nonostante i Play Off persi con lo Spezia. Nello scorso campionato, inserito nel raggruppamento A, il Pavia riesce a salvarsi evitando i Play Out, grazie ai sette punti di penalizzazione inflitti al Ravenna.
ANDAMENTO – Quest’anno le cose non sembrano essere cambiate, dato che il Pavia naviga ancora nelle zone meno nobili della classifica. Attualmente sedicesimo in graduatoria, il club pavese ha totalizzato 8 punti in dodici giornate, due in meno rispetto agli stregoni. Uno solo il successo stagionale, quello centrato al “Fortunati” contro il fanalino di coda Foligno. Gli altri 5 punti sono frutto di altrettanti pareggi, tra i quali spiccano quelli centrati sui campi di Sorrento e Terni. Pavia reduce da due sconfitte consecutive, ultima quella nel posticipo contro il Pisa, quando a decidere un match indirizzato verso il pareggio ci pensava una punizione di Favasuli. Domenica, dunque, si affronteranno due squadre in piena crisi, con il Pavia che fa registrare anche la peggior difesa del campionato (20) insieme al Foligno.
IL TECNICO – Il presidente Pierlorenzo Zanchi aveva puntato, ad inizio stagione, su Manuele Domenicali, prima di esonerarlo il 25 ottobre scorso, dopo la sconfitta con la Lumezzane. Al suo posto è stato chiamato Rosario Pergolizzi, il tecnico palermitano con un passato da difensore. Nato nel capoluogo siciliano nel 1968, Pergolizzi è cresciuto calcisticamente nelle giovanili rosanero ma la sua carriera si è aperta, stagione 86/87, e chiusa, 2001/02, con l’Olbia. In totale sono state 15 le stagioni vissute tra i professionisti con l’esordio in Serie A, ad appena 20anni, bagnato con la maglia del Napoli nella stagione 1987/88.
Appese le scarpette al classico chiodo, le prime esperienze in panchina per Pergolizzi sono come vice di Giuseppe Pillon all’Ascoli e al Bari. La prima vera panchina arriva, neanche a dirlo, con l’Olbia, la quale prece l’avventura nella sua Palermo con la formazione Primavera, dove ottiene grandi successi. Dura poco l’avventura di quest’anno al Portogruaro, appena 13 giorni, complici problemi familiari del tecnico. Dell’approdo al Pavia, infine, vi abbiamo già raccontato.
LA ROSA – 26 i giocatori a disposizione di Pergolizzi, che vanno a comporre una rosa sostanzialmente giovane. L’età media, infatti, è pari a 22,6 anni, un dato migliorato solo da Foligno e Viareggio. Tre gli stranieri presenti in rosa, dato che il difensore italo marocchino Nebil Caidi può essere considerato a tutti gli effetti cittadino del Bel Paese. Discorso diverso, invece, per il centrocampista italo paraguaiano David Meza Colli, che sarà assente per squalifica, e per gli attaccanti Sorin Raodi, italo rumeno, e Alejandro Rodríguez, spagnolo. In cima alla classifica dei bomber troviamo Mattia Marchi, autore di tre centri in questa stagione, seguito dallo stesso Alejandro Rodríguez e da Filippo Falco, fermi a quota due. Falco, probabilmente, è uno dei giocatori più interessanti della rosa del Pavia. Centrocampista, 19 anni, cresciuto nel Lecce ed in prestito al club lombardo, Falco è entrato ultimamente nel mirino di club come Sassuolo, Siena e Novara.
SETTORE GIOVANILE – Avaro di soddisfazioni il settore giovanile del club pavese. Solo negli ultimi anni sono venuti alla ribalta due giocatori che adesso militano in Serie A e B. Nello specifico stiamo parlando di Francesco Acerbi, 23enne difensore del Chievo Verona, e Antonio Caracciolo, 21enne difensore del Gubbio.
LO STADIO – Lo stadio “Pietro Fortunati” è dedicato alla memoria del presidente della squadra tra gli anni trenta e quaranta. Capienza di 4999 posti a sedere. A differenza di altri stadi, tutte le tribune, comprese le curve, sono coperte.
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