Torna il derby con l’Avellino ed in città si avverte il fermento che solo una partita del genere riesce a portare. Torna il derby e lo fa dopo sette stagioni di assenza. Sarà un Avellino diverso quello che domenica si ritroverà davanti il Benevento, una squadra ripescata questa estate e lontana da quella che disputò dieci stagioni in Serie A ininterrottamente, dal 1978 al 1988. Una società dichiarata fallita nel 2010 dal Tribunale Civile di Avellino e radiata dalla Federcalcio l’11 febbraio 2011.
ANDAMENTO - Lupi attualmente decimi in campionato con 14 punti collezionati in 11 apparizioni. Quattro vittorie, di cui tre interne contro Foligno, Carpi e Reggiana, ed una esterna, ottenuta sul campo del Viareggio. Lontano da casa gli irpini hanno, poi, pareggiato a Monza e Foggia, perdendo invece in quel di Pisa e Vercelli. Avellino reduce da due risultati utili consecutivi e che domenica scorsa ha piegato al “Partenio” proprio la Reggiana per 2-0.
Attacco e difesa biancoverdi non fanno registrare numeri entusiasmanti, dato che le reti messe a segno sono state 11, praticamente una ad incontro. Quindici, invece, le volte in cui Fumagalli è stato costretto a raccogliere la sfera in fondo alla propria rete, ma che, nonostante tutto, è riuscito a chiudere imbattuto quattro match in questa stagione.
ALLENATORE – Giovanni Bucaro, nato a Palermo il 20 novembre 1970, è da quest’anno alla guida dell’Avellino. Ex difensore centrale, ha chiuso la carriera calcistica proprio con la maglia dei lupi nella stagione 2002/03. Nel suo curriculum figurano anche campionati di Serie A e soprattutto il rossonero del Foggia, dove ha militato per sei stagioni (dal 1988 al 1996, con una breve parentesi tra Fiorentina, Modena e Bologna). Bucaro faceva parte di quei satanelli che si guadagnarono l’appellativo di “Foggia dei Miracoli“, con alla guida il tecnico boemo Zdenek Zeman. Proprio dall’attuale allenatore del Pescara ha ereditato il tanto caro modulo 4-3-3.
La carriera in panchina inizia nell’annata 2004/05 come vice allenatore all’Ascoli, esperienza poi bissata alla Salernitana. La prima “vera” squadra per Bucaro fu, invece, il Pomigliano, allenato per un biennio, prima di approdare al Manfredonia. Nel 2010/11 viene chiamato dalla Juventus per allenare la primavera della Vecchia Signora.
ROSA, STRANIERI ED EX – Rosa larga, la più folta del Girone A di Prima Divisione con i suoi 31 elementi, al pari di quella del Viareggio. Formazione sostanzialmente giovane con i suoi 23,6 anni di età media. Quattro gli stranieri agli ordini di Bucaro: i centrocampisti Lucas Correa, dal doppio passaporto argentino e spagnolo, William Justino, italo brasiliano, e Eric Herrera, italo panamense. A chiudere il quadro uno dei giovani più interessanti tra i biancoverdi, il senegalese Mame Thiam, giunto in prestito dall’Inter ed autore di tre reti in questo campionato. A quota tre anche l’ex giallorosso Gianluca De Angelis, nella stagione 2000/01 nel Sannio, chiusa con 29 presenze ed appena 4 reti all’attivo.
SETTORE GIOVANILE – Come nostra consuetudine, ormai, regaliamo uno spazio anche a quei giocatori venuti su dalle giovanili avversarie e poi diventati atleti di un certo livello. E’ questo il caso di Antonio Nocerino, oggi al Milan campione d’Italia, di Maurizio Lanzaro, partito per cercare fortuna all’estero e sotto contratto con il Real Saragozza, dell’esperto Gennaro Iezzo e di Luigi Vitale, un passato al Napoli ed ora al Bologna.
PRECEDENTI – Benevento – Avellino venne disputata per la prima volta il 24 novembre del 1929 (Campionato di 3^ categoria Campania), al Piazza d’Armi, incontro che si concluse con il risultato di 1-1. Nella gara di ritorno i sanniti vinsero per 3-0 con una doppietta di Ciarlo ed una rete di Stisi. Escludendo la semifinale della Targa “Capocci”, le gare ufficiali di campionato sono state 36, così suddivise: 15 vittorie Benevento, 11 vittorie Avellino e 10 pareggi. Il Benevento vinse per la prima volta ad Avellino nella stagione 1946/47 per 1-0, prima di dover attendere 58 anni per ripetere l’impresa, precisamente il 6 marzo 2005 quando, al “Partenio” i giallorossi s’imposero per 2-1 con reti di Carmelo Imbriani e Mimmo Colletto, per l’Avellino a tempo scaduto segnò Felice Evacuo. L’Avellino, invece, ha vinto una sola volta in terra sannita, sul campo del “S.Maria degli Angeli” il 17 febbraio 1957, in IV Serie, contro l’allora Sanvito per 2-0 con reti di Del Gaudio e Mauri. Il risultato più eclatante tra le due squadre è stato per due volte a favore del Benevento per 4-0, nel 1932 e nel 1946. L’Avellino, invece, nell’anno 2000 riuscì a vincere per 3-0 contro i giallorossi e due volte per 3-1. Avellino e Benevento, per vicissitudini legate a fattori diversi (militanza in B dell’Avellino, fallimento sia dei sanniti che degli irpini), non s’incontrano dal 31 ottobre 2004 a Benevento e dal 6 marzo 2005 ad Avellino. La sfida d’andata si chiuse sull’1-1 con l’ex Molino che pareggiò l’iniziale vantaggio irpino di Ghiradello, mentre il match di ritorno ve l’abbiamo già raccontato.
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