E’ il più “vecchio” dello spogliatoio, fresco eletto tra i capitani della squadra, e di sicuro uno dei più amati dei tifosi. Alla vigilia del debutto del Montesarchio in Coppa Campania, Clemente Mauriello, per tutti semplicemente Buso, si è aperto a 360°, raccontando, in parole sue, il Montesarchio.

Buso, domani comincia ufficialmente la stagione…
Finalmente si gioca, non vedevamo l’ora. Dopo un mese di preparazione direi proprio che siamo pronti. Abbiamo giocato qualche amichevole, ma col Dugenta sarà un test importante per verificare la nostra condizione e il nostro grado di affiatamento raggiunto.
La società è stata protagonista sul mercato, tu come giudichi la campagna acquisti?
Penso proprio che la società abbia lavorato bene. Si è creato un gruppo giovane, con elementi validissimi.
Oltretutto puntando su giovani locali è venuto facile trovare l’amalgama e l’affiatamento. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per fare bene, poi tocca tradurre in gioco e risultati l’ottimo lavoro della società.
L’anno scorso sei andato via e ora torni nonostante sulla carta non dovresti partire titolare…
Simonelli l’anno scorso mi riteneva la quinta punta, ci sono rimasto male e sono andato via. Ma è passato, il progetto della società mi ha convinto, speriamo di smaltire la delusione della passata stagione.
Non hai risposto del tutto però, ripeto: la panchina non ti sta stretta?
No, con mister Lombardo ci giochiamo tutti il posto, e poi lo spogliatoio è unito, c’è grande amicizia, in allenamento ci divertiamo, la concorrenza c’è, ma è sana. Questo lo scorso anno è mancato, c’era tensione, poca serenità.
In campo, a 32 anni, che soddisfazioni vuoi toglierti?
A livello personale spero di fare tanti goal, ma anche molti assist per i compagni. Sai, per gli attaccanti il goal è il pane, ma non la vedo come un’ossessione, insomma, voglio essere sempre al servizio della squadra.

Che campionato prevedi?
Io non sono d’accordo con chi ci vede strafavoriti per il campionato. Ci sono squadre forti come Telesia United, Solopaca, Foglianise e anche il Cervinara. Noi non dobbiamo essere ossessionati dalla vittoria finale, dobbiamo stare tranquilli, giocare bene, divertendoci. In merito a questo voglio esprimere un plauso per mister Lombardo: è preparatissimo, cura al massimo i dettagli, se faremo divertire la gente sarà soprattutto merito suo.
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti, tranne uno, il campo
Con me su questa vicenda tocchi un nervo scoperto: in un paese di 15mila abitanti è vergognoso non avere un impianto sportivo agibile. Vorrei capire come mai l’amministrazione comunale non si attiva per porre rimedio a questa situazione. Sicuramente vanno ringraziati tutti quelli che ci hanno ospitato: Airola, Paolisi, il presidente della Forza e Coraggio, Massimo Taddeo, ma trovo assurdo dover vagare per il Sannio. Mi rivolgo ai giovani, è importante farsi sentire affinché la situazione campo si smuova.
Visto che sei uno dei loro beniamini, cosa vuoi dire ai tifosi?
Devono essere il dodicesimo uomo in campo. Io li ringrazio perché con me sono stati sempre generosissimi, e li invito a essere ancora più caldi e numerosi dello scorso anno, ne abbiamo davvero bisogno.
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