Se in campo scendesse il passato, tra Benevento e Pro Vercelli non ci sarebbe partita. Fortunatamente non è e non sarà così, dato che i piemontesi sono una delle più antiche, celebri e titolate società calcistiche d’Italia. Nella sua storia ultracentenaria, infatti, il club dei “leoni” si è potuta fregiare, di ben 7 titoli di Campione d’Italia, conquistati tra il 1908 e 1922. Una Pro Vercelli che vanta, inoltre, 6 presenze in Serie A, tra il 1929 e il 1935, e 8 in Serie B, di cui l’ultima nel 1948.

Da quell’anno in poi è iniziato il calvario della società, culminato nel 2010 con l’esclusione dai campionati per inadempienze finanziarie. L’impossibilità di procedere con il Lodo Petrucci, essendoci già la Pro Belvedere Vercelli a rappresentare la città tra i professionisti, fece scattare l’idea di unire le forze per permettere alla Pro Vercelli di rinascere in Seconda Divisione.
La soddisfazione maggiore arriva il 4 agosto scorso, quando la Lega ufficializza il ripescaggio della società in Prima Divisione, campionato disputato per la prima volta da quando è decaduta la vecchia denominazione Serie C1.
Pro Vercelli che l’anno prossimo compirà la veneranda età di 120 anni, essendo stata fondata nel lontano 1892, è che è guidata dal presidente Massimo Secondo.
Amministratore delegato di un gruppo che si occupa di servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi, nella “vita di tutti i giorni”, il massimo dirigente ha deciso di affidare la propria squadra a Maurizio Braghin.

Tecnico natio di Biella, classe 1959, l’allenatore piemontese è un ex difensore, la cui carriera si è sviluppata principalmente con la maglia della Triestina. Una carriera conclusasi nel 1992 alla Carrarese, prima di intraprendere la nuova vita da allenatore nelle giovanili del Piacenza. Per Braghin questa è la seconda esperienza alla Pro Vercelli, avendo occupato la panchina dei “leoni” dal 2000 al 2003. In realtà il suo non è stato proprio un ritorno, dato che il tecnico allenava quella Pro Belvedere Vercelli che, come vi abbiamo raccontato, ha poi cambiato denominazione.
Rosa ricca quella piemontese, composta da ben 27 elementi, dall’età media pari a 24 anni e con due stranieri nei propri ranghi. Il giovane portiere 19enne Marcos Miranda, italo brasiliano, e il centrocampista Vinicio Espinal, italo domenicano, ex Atalanta ed autore dell’unica rete realizzata fino ad ora in campionato, quella della vittoria sul campo del Monza. Pro Vercelli che, in questo avvio di campionato, ha perso all’esordio in casa del Como per 1-0, sfida rinviata causa pioggia e poi recuperata, e che si è resa protagonista di due 0-0 interni con Foggia e Pisa.
La compagine piemontese disputata le proprie gare casalinghe allo “Stadio Silvio Piola“, impianto dedicato ad uno dei campionissimi che nel corso degli anni ha vestito la casacca bianca. Un’ultima curiosità, la mascotte della Pro Vercelli è il leone “Eusebio” ma domenica la speranza è quella di vederli in giallorosso i veri leoni.
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