Tanto tuonò che piovve. Alessandro Cagnale è un giocatore della Battipagliese con ufficialtà comunicata dalla stessa società salernitana. Ricordiamo che domenica avevamo parlato di un ritorno di interessamento da parte del Sant’Antonio nei confronti del difensore sannita, con i continui tentennementi, da parte di quest’ultimi, che hanno infastidito e non poco l’interessato. In verità, l’atteggiamento delle varie società che avevano approcciato nell’ultimo mese l’ex giallorosso aveva, quasi empre, lasciato l’amaro in bocca al giocatore, convinto delle sue buone condizioni fisiche e dell’apporto, in termini di stimoli, da poter ancora offrire. Apporto non solo tecnico e di esperienza ma anche di un lavoro di spogliatotio e riferimento in campo, di beneficio per allenatore e squadra intera.

Cagnale alla Battipagliese
Non a caso, l’esempio della salvezza dello scorso anno alla Capriatese ne è testimonianza, tanto che per Cagnale gli elogi ricevuti dalla società molisana a fine campionato rappresentano la testimonianza di tanta bontà. L’atleta aveva più volte manifestato il piacere in relazione a chiamate a lui giunte in questo periodo, con messaggi di assoluta chiarezza in funzione ad un investimento su di lui, garantendo un apporto sicuro ai vari interlocutori. La chiusura della trattattiva con le zebrette ha, logicamente, inorgoglito il giocatore il quale ha avuto la conferma della considerazione esistente ancora nei suoi confronti e del buon ricordo che sta lasciando nelle varie piazze. Per Cagnale, dunque, l’occasione di entrare a far parte di una società dal gran blasone e seria, senza trascurare la conoscenza reciproca con l’allenatore La Cava. A questi, inoltre, si aggiungono gli obiettivi ambiziosi del sodalizio, i quali caricano ulteriolmente il difensore, come si evince dalla dichirazione appena raccolta: “Dire che sono contento è poco. Ho rivissuto i contatti di un tempo. Ieri mi sono incontrato con la dirigenza ed abbiamo gettato le basi per l’accordo in funzione delle esigenze reciproche. Stamane ho raggiunto il campo, non ti dico l’accoglienza tra squadra e tecnico. A fine allenamento c’è stata la simbolica stretta di mano a sancire l’avvenuto accordo. Grande nome, grande società e grandi responsabilità che mi caricano al massimo. Ero un pò amareggiato per come si concludevano i colloqui con le società che mi interpellavano, come i tentennamenti di chi mi annunciava appuntamenti mancati. Non per altro, solo per quello che ritengo di poter ancora offrire. Non fa niente, non porto rancore verso nessuno, anzi li posso anche capire, così come mi auguro che loro abbiano capito me. Essere ripagato da una chiamata come quella della Battipagliese è motivo di orgoglio. L’impegno da parte mia andrà oltre il normale, per non deludere questa gente. Il fatto di sentirmi dire che la chiamata è stata mirata per aver un riferimento di esperienza, sia tecnico che per l’insieme del gruppo, mi ha gratificato tanto, come i complimenti ricevuti a Capriati, sotto questo profilo, a salvezza avvenuta. Ora devo far parlare solo le buone prestazioni. Battipaglia può contare su di me“.
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