Giovane, sincero, con una personalità da veterano. Basterebbero questi aggettivi per descrivere Umberto Orrei, gradito ospite della redazione di Sannio Calcio. Il difensore della Ferrini si è raccontato in questa intervista, durante la quale non ha nascosto la propria stima nei confronti di Salvio Casale e il suo desiderio di restare con la compagine beneventana anche nel prossimo campionato.
Umberto grazie per la gradita sorpresa. Come giudichi, personalmente e per la squadra, l’ultimo campionato disputato?

Umberto Orrei in redazione
Grazie a voi per l’accoglienza. E’ stata una bellissima stagione durante la quale sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio. Il mister Casale ha avuto molta considerazione nei miei confronti e mi ha lanciato in un ruolo non mio e credo di averlo ripagato con delle ottime prestazioni. Sicuramente ha contribuito molto la fiducia che sentivo nei miei confronti. Alla fine siamo riusciti a salvarci e questa è stata una grande soddisfazione.
Hai parlato di fiducia. Quanto conta per un giocatore avvertire la fiducia da parte del proprio allenatore?
Se non fosse stato così non sarei andato avanti e sarei finito in panchina. Era già successo in passato, quando mi sono lasciato andare e non sono riuscito a dimostrare quello che sapevo fare. Casale, invece, ha dimostrato di avere tanta stima nei confronti del sottoscritto ed io mi sento di ricambiarla. Il mister è andato avanti contro tutti e contro tutto.
Il tuo rapporto con Salvio Casale sembra davvero forte. Il mister, però, non dovrebbe continuare sulla panchina della Ferrini. Qual’è il tuo pensiero a riguardo?
Se dovesse essere così, la Ferrini perderebbe sicuramente tanto. Casale è un allenatore che, se gli vengono forniti i mezzi giusti, può dare davvero molto. E’ un tecnico che non si arrende mai e che riesce a preparare alla perfezione ogni singola partita.
Nonostante il suo probabile addio, Orrei si vede ancora con la maglia della Ferrini la prossima stagione?
Me lo auguro! Mi sento molto legato a quella società e a quella maglia, senza dimenticare i miei compagni, i vari Capossela, Saviano, Iarusso, con i quali cono praticamente cresciuto. Non mi reputo un mercenario, gioco per la passione che ho dentro, ma se dovessero cambiare alcune cose all’interno della società ne sarei felice. L’obiettivo per la prossima stagione resterà la salvezza.
Prima hai detto che sei stato impiegato in un ruolo non tuo, spiegaci questo “cambiamento”.

Orrei durante l'intervista
Nasco come terzino destro, l’anno scorso, però, Salvio Casale ha deciso di impiegarmi, per esigenza, al centro della difesa. All’inizio ero un pò scettico ma se devo essere sincero, penso che quello sia un ruolo congeniale alle mie caratteristiche. Da centrale mi sono trovato bene, ho fatto un passo alla volta e ho potuto contare sull’aiuto di Sabino (Capossela, ndr) e di Aquino. Ho iniziato da under come terzino ma nonostante la giovane età il mister mi ha dato fiducia in un ruolo delicato.
Concludiamo con una domanda un pò pungente. Secondo te, qualcuno ha precluso ad Umberto Orrei il grande salto nel calcio?
Sinceramente non lo so. Io sono dell’idea che chi è bravo è bravo. Se poteva arrivare qualcosa di più per me, sicuramente non è stata la Ferrini a togliermi la possibilità ma sono stato io. Tre anni fa non ero pronto per questo salto.
Umberto, ti ringrazio per la tua disponibilità. Quando vorrai le porte della nostra redazione saranno sempre aperte.
Grazie a te. Sicuramente ci rivedremo anche in futuro.
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