Michele Caporaso, allenatore dell’Atletico Vitulano Ponterutto, ha rilasciato un’intervista per Sannio Calcio. Il tecnico, sulla panchina vitulanese da dicembre, racconta come è nata questa avventura, le soddisfazioni avute durante la stagione appena conclusa e cosa lo aspetta nell’immediato futuro.
Ciao Michele e benvenuto a Sannio Calcio. Come sei arrivato alla guida dell’Atletico Ponterutto e che squadra hai trovato?
Buonasera a tutti voi. La squadra mi è stata affidata dal mese di dicembre, subentrando al mio predecessore che aveva avuto la gestione della rosa sin da settembre. Inizialmente ero un po’ scettico, in quanto la squadra era nata non secondo i miei criteri. In seguito, mi sono convinto ad accettare questa offerta poiché i giocatori erano tutti amici. Il mio compito, in una prima fase, era solo part-time, limitandomi a dirigere gli allenamenti e a seguire solo gli incontri casalinghi; in un secondo momento, il mio impiego è stato a tempo pieno. Si è trattata di un’esperienza breve, ma intensa, nonostante il sest’ultimo posto. La rosa era composta esclusivamente da ragazzi di Vitulano, che in passato avevano calcato anche campi di Prima Categoria, da un atleta di Campoli e uno di Castelpoto. Il “materiale” a mia disposizione è stato di tutto rispetto, ma mancava dello spirito di gruppo, venutosi a formare solo verso marzo. Aggiungo, inoltre, che alla veneranda età di quarantadue anni mi sono tesserato anche come calciatore, dando il mio contributo in diverse partite. Su queste, una su tutte, è stata la gara con il Castelpoto, dove in svantaggio di due reti e con l’uomo in meno, appena entrato in campo abbiamo recuperato il gap e sfiorato in più di una circostanza anche la terza rete. La squadra, purtroppo, mancava anche di esperienza e soffriva a centrocampo: in questo senso, da calciatore, ho potuto dare il mio contributo.
L’Atletico Vitulano Ponterutto si è contraddistinto per aver onorato la maglia fino al termine della stagione: per una squadra di Terza Categoria, una volta fuori dai discorso promozione, quanto è difficile trovare gli stimoli giusti?

A questo proposito devo ringraziare tutti i ragazzi, il presidente e suo figlio, in quanto fino all’ultimo allenamento, ovvero il 3 giugno, ho avuto a mia disposizione ben quindici giocatori: ciò è sinonimo di un gran gruppo. Anche se apparentemente non ci sono gli stimoli, il merito va riconosciuto in chi impartisce voglia ai ragazzi. Vedere ragazzini di 17-18 anni che inizialmente non vogliono correre e dopo lo fanno è gratificante. Pur non potendo lottare per il titolo, gli stimoli ci sono, come ad esempio quello di onorare la maglia e gli avversari. In questo mi reputo un buon motivatore: so far uscire fuori il meglio dai miei ragazzi; pretendo rispetto ed educazione, ma al tempo stesso sono il primo ad attenermi a tali regole. Questo ha fatto si che si formasse un buon gruppo. Ho anche un’esperienza con la Juniores del Vitulano: quando divenni l’allenatore, la squadra aveva zero punti in classifica, in quindici giorni mi misi al lavoro e andammo a vincere 4 a 2 con il San Giorgio Del Sannio, una formazione che militava in Eccellenza.
Considerati i buoni risultati che hai conseguito, non hai qualche rammarico per non aver avuto questo incarico prima?
Indubbiamente, l’ho detto anche al presidente: se mi avesse chiamato a settembre sarebbe stato tutto diverso, avrei avuto più tempo per creare un gruppo. Purtroppo, però, non è dipeso da me. Forse il mio rimpianto più grosso è stato dare il mio “si” iniziale solo part-time, perdendo un mese e mezzo. Sulla nostra posizione finale in classifica hanno inciso anche altre cause, come quella di non poter contare sempre sul portiere, come spesso avviene in Terza Categoria.
L’anno prossimo sarai ancora sulla panchina dell’Atletico Vitulano Ponterutto?
Con il presidente ci siamo lasciati dandoci appuntamento a Luglio per programmare il futuro. I ragazzi mi hanno fatto capire che sarebbero contenti di una mia permanenza. Ripeto: a Luglio saprò con certezza del mio futuro. Una cosa è sicura: se dovessi rimanere all’Atletico Vitulano Ponteutto, la rosa sarà competitiva. Alcuni ragazzi del Vitulano, appena neopromossi in Prima e che ho avuto il piacere di allenare con la Juniores, non avrebbero problemi a scendere di Categoria, così come alcuni calciatori del Campoli non avrebbero difficoltà a rimanere in Terza.
Michele grazie per la disponibilità, buone vacanza e alla prossima.
Grazie a voi per il tempo che ci dedicate. A presto.
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