BENEVENTO – La notturna e il Cosenza portano bene al Benevento, i giallorossi superano i silani e aumentano a cinque i punti di vantaggio rispetto alla Juve Stabia, da ieri terza forza del campionato. Le telecamere inizialmente emozionano gli Stregoni che subiscono la rete di Fiore, con l’ex laziale più fortunato che bravo nel battere Paoloni.
Il Benevento non si scompone, riprende a costruire gioco e in tre minuti, quelli che intercorrono tra la rete di Clemente e quella di La Camera, ribalta il risultato mettendo subito le cose in chiaro. Nella ripresa tutti si aspettano la zampata finale, con il trascorrere dei minuti, però, sembra di assistere ad un remake della sfida con il Viareggio, con gli Stregoni incapaci di chiudere i conti e gli avversari ancora aggrappati alla partita. Alla mezz’ora finalmente i fantasmi vengono scacciati, Roselli ci mette un braccio, Bueno un bel piattone destro dagli undici metri e la torcida giallorossa è libera di far festa. Buona la prova dell’intera squadra, difficile eleggere un solo migliore in campo, mentre risulta più semplice citare chi ha leggermente tradito le attese. Pedrelli non ripete l’ottima prestazione di Terni, come se a pesare fosse l’aria del “Ciro Vigorito”, mentre D’Anna non incide mai pienamente sulla contesa nonostante l’intera seconda frazione a disposizione. Nel Cosenza, invece, si salvano in pochi e tra questi sicuramente Stefano Fiore, più di un semplice giocatore per questa squadra dato spesso è volentieri è lui a guidare i propri compagni. Non dispiace neanche Biancolino che prova a scardinare da solo il muro eretto da Siniscalchi e Signorini. Sicuramente non sarà più il “pitone” di un tempo ma la sua presenza, almeno, si nota. A destare preoccupazione, invece, è l’incredibile involuzione di Davide Matteini, uno che soltanto tre anni fa giocava in Serie A e che oggi, soprattutto nel primo tempo, sembrava giocare esclusivamente per dovere di firma. Il Cosenza dovrà aggrapparsi ai suoi campioni per uscire dalla brutta situazione nella quale si è venuto a trovare, il Benevento invece dovrà fare affidamento su un gruppo unito e compatto per realizzare il sogno di una vita.
CRONACA – Galderisi rispetto a Terni recupera Bianco in mezzo al campo e sceglie Bueno al posto di Evacuo, con il bomber di Pompei che si accomoda in panchina. Panchina anche per Mounard e D’Anna dato che sono Pintori e La Camera ad aggiudicarsi le maglie da titolari. Finiscono in tribuna, invece, Cedrola, Vacca e, a sorpresa, anche Juan Manuel Landaida, una sorta di “punizione” per l’argentino o semplicemente un modo per rinviare a giorni migliori il suo ritorno al “Ciro Vigorito”, quando il tempo avrà aiutato a cancellare definitivamente gli ultimi screzi.
De Rosa si presenta con un 4-4-1-1 molto coperto con Fiore S. alle spalle del rientrante Biancolino. L’ex Aquilanti, che ormai facciamo fatica ad identificare come ruolo, si piazza al centro del campo al fianco di Roselli. Nel settore distinti qualcuno ricorda le proprie origini con un eloquente “Non tifo Napoli, sono Sannita” mentre la Curva Sud da il benvenuto alle due compagini con una coreografia “stellata”. Dopo il minuto di raccoglimento in memoria dell’ennesima vittima in Afghanistan il posticipo tra Benevento e Cosenza può prendere il via.
Biancolino ci prova dopo neanche un giro di lancette ma la sua conclusione termina sul fondo, il Benevento risponde con Clemente ma gli esiti sono gli stessi. Bianco inventa per Bueno, l’argentino controlla e calcia debolmente verso la porta di De Luca. La Camera crossa Bueno, torre dell’attaccante per l’inserimento di Pintori ma l’esterno di Nuoro strozza troppo il tiro e spreca. Sul versante opposto Roselli sbaglia il controllo in area non sfruttando un assist di Fiore A. ed un buco della difesa giallorossa. Al 11′ un’incomprensione tra Siniscalchi e Pedrelli permette a Fiore S. di involarsi sulla sinistra, il traversone dal fondo del numero dieci calabrese assume una strana traiettoria andando ad incocciare il palo della porta difesa da Paoloni prima di terminare in rete. Cosenza in vantaggio tra lo stupore generale del pubblico sannita e per la gioia di quello calabrese assiepato in tribuna. Biancolino prova a sfruttare il momento propizio ma la sua conclusione termina nuovamente a lato. Fiore S. cambia corsia e prova a sfondare sulla destra, questa volta il traversone è giusto ma nessun compagno si fa trovare all’appuntamento con la sfera. Poco dopo il quarto d’ora il Benevento pareggia ma l’arbitro annulla, conclusione di Bianco respinta dalla difesa, la carambola favorisce Bueno che realizza ma il guardalinee ravvisa un fuorigioco. La gioia, però, è solo rimandata, traversone di La Camera, velo di Bueno a favorire Clemente, il capitano controlla e mette la sfera all’angolino alla sinistra di De Luca. Sulle ali dell’entusiasmo il Benevento concede subito il bis. Punizione di Clemente, la respinta di De Luca è difettosa mentre il tap-in di La Camera è perfetto e vale il sorpasso. De Rosa decide di cambiare, fuori Ungaro e dentro Essabr disponendo i suoi con un 3-4-1-2. La Camera continua a sfornare traversoni per i suoi compagni, il colpo di testa di Clemente, però, si spegne sul fondo. Fiore A. prova la conclusione a giro sul secondo palo ottenendo un nulla di fatto. Allo scadere della prima frazione ci prova Bueno a concedere il tris ma il suo tiro si spegne debolmente tra le braccia di De Luca.
Nella ripresa Galderisi sorprende tutti, fuori Pedrelli e dentro D’Anna con La Camera che scala nel ruolo di terzino. La scelta, però, dura appena tre minuti dato che il tecnico salernitano è costretto a rinunciare per infortunio all’esterno di Messina in favore del diligente Formiconi. Nel frattempo Essabr aveva provato ad impensierire Paoloni senza riuscirvi. L’unica vera emozione del primo quarto d’ora la regala un colpo di testa di Biancolino su assist di Matteini con conseguente miracolo di Paoloni, il tutto, però, a gioco fermo. Al 20′ bello scambio Essabr-Biancolino con il “pitone” che conclude tra le braccia del portiere giallorosso. Galderisi richiama un acciaccato Clemente e manda in campo Mounard, Bueno si appropria della fascia di capitano nonostante il vice designato fosse Grauso. Intorno alla mezz’ora accade di tutto. Bella ripartenza del Benevento, la palla di D’Anna per Pintori sembra lunga ma l’esterno sardo anticipa De Luca e serve Siniscalchi, la conclusione del difensore diretta in porta viene intercettata con un braccio da Roselli. L’arbitro se ne accorge, ferma il gioco e la rete che arriva sul proseguo dell’azione viene invalidata. Rigore per il Benevento e secondo giallo per il centrocampista del Cosenza, con i calabresi che restano così in dieci. Dal dischetto Bueno spiazza De Luca e chiude i giochi. Trovata la rete della sicurezza la partita si spegne definitivamente facendo registrare solo una conclusione Giacomini bloccata da Paoloni e l’infortunio al direttore di gara, mediacato dallo staff sanitario del Benevento.
Gli Stregoni, dunque, si aggiudicano gli ultimi tre punti in palio per la 25^ giornata di campionato e mettono in atto la loro fuga personale per il secondo posto. Il passato non torna, si sa, ma come sarebbe stato questo campionato senza i tanti punti persi per strada è un pensiero che continua a tormentare più di un tifoso…
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