A prima vista potrebbe sembrare fuori luogo considerare la pelle un sensore del Sistema Tonico-Posturale (STP) ma a pensarci bene entra di diritto nel novero dei “principali” di essi.
Della pianta del piede e dei suoi sensori di pressione, così particolari sia nella specificità che nella distribuzione topografica, ho già parlato nella precedente uscita, cui si rimanda.
La pelle, dunque, è un organo di senso, specializzato nella percezione tattile, è il più esteso del nostro organismo con una superficie
media di 18.000 cmq, uno spessore da 0,5 a 2 mm (3 mm al palmo delle mani, alla pianta dei piedi ed alla nuca) ed un peso di circa 5 kilogrammi. Ad essa sono annessi i peli, le ghiandole sudoripare e sebacee e le unghie. Essa è costituita da due strati: il primo è l’epidermide che poggia sul derma che a sua volta poggia su uno strato di connettivo lasso (tessuti molli nel cui contesto vi sono i vasi e nervi). Le sue funzioni più importanti sono quelle di protezione da agenti fisici, chimici ed infettivi, inoltre svolge un ruolo determinante nella regolazione della temperatura del corpo che, come ben sappiamo, deve mantenersi sempre costante a circa 37°C.
Quel che principalmente c’interessa della pelle, però, sono le terminazioni nervose che sono da considerare i veri sensori della pelle e quindi del STP. Tali terminazioni nervose assumono forme e funzioni diverse e sono
deputate soprattutto alla percezione delle sensazioni di pressione, del caldo, del freddo e del dolore. Di certo è che la stimolazione intensa di ciascun recettore determina comparsa di dolore e che il numero delle diverse terminazioni è superiore alle sensibilità tatto-termo-dolorifica per cui è lecito pensare che le sensazioni siano costituite da combinazione di stimoli provenienti da vari recettori. I vari stimoli vengono infatti integrati a livello cerebrale per avere coscienza di quello che si sta o ci sta toccando per reagire di conseguenza. Ogni parte del nostro corpo ha una particolare “quantità” di sensibilità e quindi una particolare “rappresentazione” a livello del cervello, come si vede nella figura che rappresenta l’”homunculus sensitivo di Rasmussen”. E’ ben evidente come il piede occupi una vasta area a testimonianza della sua essenzialità come organi di senso.
Senza addentrarsi oltre vediamo allora quali sono le terminazioni nervose della pelle la cui forma e denominazione sono indicati nella figura a fianco. 
Ciascuno di essi è “specializzato” a reagire prevalentemente a specifici stimoli ma è il caso di ripetere che il senso del tatto, nella sua globalità, è determinato dalla “miscelazione” di tutti gli stimoli provenienti da questi recettori.
Dal punto di vista posturologico ciò che interessa sono le alterazioni della pelle e soprattutto le cicatrici, siano esse derivanti da interventi chirurgici o da traumi.
E’ il processo di cicatrizzazione, infatti, che determina un sovvertimento ed uno strozzamento delle terminazioni nervose che “scaricano” (in senso elettrico) in modo anomalo e disturbano il buon funzionamento del STP.
Con quali conseguenze sulla postura lo vedremo più in là.
Albino Sarchioto
ortopedico e posturologo
www.centroreset.it
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