Un Benevento al piccolo trotto, potrebbe essere definito così l’andamento degli uomini di Cuttone. Andamento tenuto sia in campo che nei risultati di questo avvio di stagione. Li abbiamo già collezionati tutti, una vittoria, un pareggio e, purtroppo, una sconfitta. In vetta corrono, le matricole Atletico Roma e Lucchese viaggiano a punteggio pieno, il Foligno e il Lanciano di Camplone restano imbattute. Il tempo, però, gioca a favore della Strega, siamo appena alla terza di campionato e ci sarà modo per recuperare posizioni, condizione ed infortunati.
Fondamentale sarà il lavoro di Fucci nelle gambe dei giallorossi, una squadra che fino ad ora non ha mai dimostrato di essere capace di imporre il proprio gioco, il proprio ritmo alla gara.
La vittoria casalinga con il Gela ha portato con se solo i primi tre punti della stagione e la consapevolezza che Pintori può essere un uomo determinante in questo Benevento. Contro una squadra in difficoltà, priva di sei elementi, la Strega si è adagiata al ritmo blando degli avversari, senza soffrire ma senza entusiasmare.
Ci si aspettava qualche progresso in Abruzzo, in casa di quel Lanciano guidato dall’ex Camplone. Di Cecco, invece, ci ha condannati alla prima amara sconfitta stagionale convincendo gli addetti ai lavori che a questo Benevento mancava qualcosa. Ciro Vigorito e Mariotto, all’ultimo respiro, sono tornati dal mercato milanese con Zito, Viola e Joelson. Un biglietto da visita che trasmetteva entusiasmo a tutta la città in vista del grande derby contro la Nocerina rinforzata dagli ex.
Una partita del genere, vista con l’occhio del tifoso, puoi anche vincerla giocando male, fa nulla se il gioco arriverà in seguito, l’importante è battere gli odiati rilavi. Il Benevento, invece, ne esce con un pareggio raggiunto nel finale di partita e una prestazione al di sotto delle aspettative. Gli ex si prendono la loro piccola rivincita allontanando gli Stregoni dalla vetta della classifica. L’aver evitato la sconfitta permetterà a Cuttone di lavorare con una tranquillità diversa in vista della difficile trasferta di sabato al “Flaminio”.
Aldegani ha dato nella ripresa timidi segnali di ripresa dopo le incertezze e le indecisioni dell’ultimo periodo. La sua manona sul colpo di testa di Servi ha salvato il risultato, che sia questo l’episodio che liberi l’esperto portiere dalle proprie titubanze.
Signorini continua a crescere, senza dubbio uno dei migliori nel derby. Palermo e Pedrelli sembrano limitarsi alla sola fase difensiva, risultando poco propositivi in fase di spinta e abbandonando, di fatto, gli esterni al loro destino. La fase difensiva nel suo complesso, tutto sommato, non dispiace, i problemi, se di problemi si possa parlare, riguardano la metà campo.
Gli infortunati e la condizione non si discutono, meno il gioco espresso. Manca quel centrocampista che si faccia carico del gioco, che si prenda la palla dai difensori evitando il solito e scontato lancio lungo. Nelle prime due partite era Carcione ad abbassarsi sulla linea dei difensori per poi provare la sciabolata lunga, ieri, invece, è stato spesso Siniscalchi ad intraprendere questa strada. Nel gioco del calcio resta una soluzione valida, ma non per il gioco di Evacuo. L’attaccante di Pompei è decisivo negli ultimi 16 metri, un cross di Zito e traversa piena a Gori battuto.
La sensazione è che questo Benevento possa solo migliorare. Cuttone e il suo staff hanno a disposizione una rosa valida. Fondamentale sarà l’integrazione dei nuovi arrivati, Zito ha colpi notevoli ma una condizione fisica approssimativa. Crescerà di pari passo con la crescita della Strega.
Intanto le “matricole terribili” continuano a mietere le loro vittime. L’Atletico Roma sbanca l’Arena Garibaldi di Pisa, la Lucchese cala il poker contro la malcapitata Ternana. Lanciano e Foggia regalano spettacolo al “Biondi”, alla fine è Camplone a spuntarla ai danni di Zeman. Continua a sorprendere il Foligno, al terzo risultato utile consecutivo, anche se gli avversari incontrati fino ad ora non sono stati dei più trascendentali.
Delusioni di avvio di stagione il Siracusa e il Barletta, ieri battute entrambe in casa rispettivamente da Andria e Juve Stabia. Delude anche il Pisa, incapace di vincere fino ad ora, nonostante due impegni casalinghi su tre, e la trasferta, sulla carta agevole, di Barletta.
Verdetti provvisori ma che nel frattempo dicono che sabato il Benevento farà visita alla momentanea capolista del Girone B di Prima Divisione.
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