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Il Benevento gioca male e soffre, ci pensa Pintori a salvarlo

domenica, 5 settembre 2010 - 19:03 in 1ª Divisione, 1ª Divisione Girone B, Primo Piano

BENEVENTO – Un pari che arriva solo al 38′ del secondo tempo dopo un’ora giocata male. Un solo tiro nello specchio della porta, una traversa di Evacuo e niente più. Il Benevento sembra una squadra senza gioco che deve affidarsi alle invenzioni dei suoi solisti per riuscire a creare qualche pericolo agli avversari. Nel finale Zito fallisce la palla del ko, forse a quest’ora staremmo parlando di altro, magari avremmo fatto finta di ignorare i tanti problemi che affliggono la Strega. Le attenuanti, per carità, ci sono tutte, nessuno lo mette in dubbio. Una condizione fisica che alla terza giornata non può essere delle migliori, una squadra rivoluzionata in estate e che ha consegnato tre nuove pedine a Cuttone solo martedì scorso.

Ingresso in campo

Ingresso in campo

Analizzando nello specifico il problema, però, ci si accorge che la Nocerina versava più o meno nelle stesse condizioni, ma questo non gli ha evitato di essere padrona del campo per più di un’ora. Il mercato dei molossi sembrava battere di gran lungo quello dei sanniti, gli ex non si sono risparmiati. Bruno ha picchiato più del dovuto, De Liguori è stato il solito ed instancabile motorino, Castaldo ha giocato per la squadra rincorrendo perfino gli avversari, su Gori non ci sono parole, discutiamo l’addio al Benevento ma non il valore del portiere, un lusso per la categoria. Cuttone, dunque, è chiamato a trovare il bandolo della matassa il prima possibile, alle porte c’è la complicata trasferta di Roma con l’Atletico, un banco di prova più che attendibile vista la classifica.
Dare giudizi alla terza di campionato, con i nuovi acquisti che devono ancora integrarsi e aspettando il recupero di qualche infortunato, può sembrare eccessivo ma anche utile. L’impressione è quella che manchi un regista, un uomo che si faccia carico dell’impostazione del gioco evitando a Siniscalchi e Signorini l’incombenza del solito ed inutile lancio lungo. I terzini devono essere più nel vivo della manovra offensiva, è impensabile che i nostri esterni debbano sistematicamente superare l’uomo per creare un pericolo senza avvalersi di una sovrapposizione. Aspettando i gol degli attaccanti, a tutto c’è rimedio, trovarlo sarà compito di Cuttone e del suo staff.

Pintori in azione

Pintori in azione

LA CRONACA – L’aria del derby è differente da quella di qualsiasi altro incontro, te ne accorgi appena metti piede al Santa Colomba. Cuttone decide di lasciar fuori dalla mischia capitan Clemente in favore dell’ultimo arrivato Alessio Viola. Per il resto la formazione è quella annunciata alla vigilia, Bianco al debutto e La Camera confermato sull’out di destra. Auteri conferma il suo 3-4-3 rimodellandolo con gli innesti del sannita Bruno sulla linea mediana e dell’ultimo arrivato Di Maio in difesa. Gori, De Liguori e Castaldo sono i primi ad uscire dal tunnel alle spalle del capitano Cavallaro, per loro bordate di fischi durante tutto l’incontro.
I molossi partono forte, nel giro di 6′ conquistano 3 calci d’angolo chiudendo il Benevento nella propria trequarti. Al 13′ Cuttone è costretto ad operare il primo cambio, Bolzan colpisce in pieno viso La Camera con una manata non rilevata dall’arbitro. L’esterno di Messina è costretto ad abbandonare il terreno di gioco in favore di Zito. La Nocerina tiene bene il campo, la formazione di Auteri fa circolare palla trovando sempre lo sbocco sulle corsie laterali grazie agli inserimenti di Sardo a destra e Bolzon a sinistra. Il tridente d’attacco funziona perchè le punte si muovono, corrono e pressano. Castaldo sembra ispirato e Cavallaro conferma quanto di buono si dica sul proprio conto. Al 14′ Sardo crossa dalla destra, Siniscalchi di testa rischia l’autorete, palla alta e corner per la Nocerina. Alla battuta si porta Bolzan, sinistro a rientrare, Aldegani non esce, e per un solo Di Maio insaccare è un gioco da ragazzi. Benevento in svantaggio e tifosi gelati ed infuriati.
Per registrare la prima conclusione verso la porta di Gori bisogna attendere il 19′, la retroguardia rossonera sbaglia il disimpegno, palla ad Evacuo il quale calcia alto dalla distanza. Tre minuti dopo Castaldo ha la palla del raddoppio, il controllo impreciso della punta favorisce l’uscita di Aldegani. La Strega prova a riequilibrare le sorti del match. Zito tenta un dribbling in area invece di concludere a rete, Evacuo sbaglia la sponda per Viola stozzandogli il tiro in gola. Verso la fine del primo tempo una fiammata per parte scalda i cuori dei tifosi. Al 44′ Pedrelli trova Zito sul secondo palo, l’esterno a botta sicura trova la bella respinta di Gori che gli nega la gioia del gol. Al 47′ la risposta molossa, Cavallaro sbaglia lo stop che l’avrebbe messo a tu per tu con Aldegani, l’ennesimo errore nel controllo salva la Strega. Si va al riposo con il Benevento sotto nel punteggio e nel morale.

Gori, protagonista

Gori, protagonista


La ripresa si apre con una punizione di Pintori sfiorata da Zito e bloccata da Gori. Al 7′ Castaldo verticalizza per Scalise, l’esterno trova Cavallaro, Signorini salva. Cinque minuti dopo il Santa Colomba grida al gol, Zito crossa da sinistra, Evacuo stacca di testa e timbra la traversa di un battuto Gori. Clemente rileva uno spento Viola, rendendosi artefice di tre conclusioni in tre minuti, tutte a lato. In almeno due di queste circostanze Clemente ha ignorato un ben piazzato Pintori per cercare la realizzazione personale. L’esterno al 23′ riceve un lancio di Bianco, addomestica la sfera ma calcia lontano dalla porta difesa da Gori. Aldegani blocca prima un tiro di Catania e poi viene graziato da Castaldo il quale manca di poco l’appuntamento con la sfera a due passi dalla porta. Al 33′ Cavallaro semina il panico nella retroguardia giallorossa, il contrasto di Pedrelli permette l’uscita di Aldegani. Dopo l’ennesima parata di Gori su Clemente, anche se il gioco era fermo per fuorigioco, arriva il pareggio della Strega. Zito si ricorda di essere capace di grandi colpi, la palla per Pintori è perfetta, come perfetto è il destro al volo del folletto di Nuoro che non lascia scampo a Gori.
Sulle ali dell’entusiasmo, complice anche il calo degli avversari, il Benevento trova nuove ed insperate energie. Al 44′, però, Aldegani si riscatta dalle incertezze di questo periodo. Corner per la Nocerina, palla al centro e stacco di Servi, il portiere si distende sulla sua destra e salva il risultato. In pieno recupero le ultime due emozioni dell’incontro. Dopo una rete annullata ad Evacuo per fuorigioco, il bomber di Pompei veste i panni dell’uomo assist e trova Zito in piena area di rigore, il tocco a botta sicura dell’esterno è neutralizzato dalla pronta uscita di Gori. Al 49′ Nigro parte in azione solitaria dalla metà campo, tiro dai 25 metri, Aldegani blocca in due tempi. E’ l’ultima emozione di un derby che si conclude in pareggio. La Nocerina continua a rinviare l’appuntamento con la vittoria, il Benevento quello con il bel gioco.

BENEVENTO – NOCERINA 1-1

BENEVENTO (4-4-2): Aldegani, Pedrelli, Palermo (20′ st Formiconi), Bianco, Siniscalchi, Signorini, La Camera (13′ pt Zito), Vacca, Evacuo, Viola (14′ st Clemente), Pintori. A disp.: Baican, Zullo, Carcione, Germinale. All.: Cuttone

NOCERINA (3-4-3): Gori, Sardo (45′ pt Scalise), Di Maio, De Franco, Pomante (25′ st Servi), De Liguori, Catania, Bruno, Castaldo (35′ st Negro), Cavallaro, Bolzan. A disp.: Amabile, Galizia, Filosa, Nigro. All.: Auteri

Marcatori: 15′ pt Di Maio, 38′ st Pintori.

Arbitro: Sguizzato di Verona. Assistenti: Belmonte – Palazzoni

Ammoniti: Bianco e Siniscalchi per il Benevento, Bruno, Bolzan e Scalise per la Nocerina.

Note: Terreno in buone condizioni. Angoli: 12-1 per la Nocerina. Fuorigioco: 8-5 per il Benevento. Recupero: 3′ pt, 5′ st.

Curva Sud

Curva Sud

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