LANCIANO – Troppo brutto per essere vero. Camplone si prende la sua rivincita contro un Benevento imbarazzante, incapace di imbastire una reazione che metta in difficoltà la retroguardia abruzzese.
Le attenuanti ci sono tutte, siamo appena alla seconda giornata ed è impossibile fornire un giudizio esauriente, il centrocampo in piena emergenza in attesa del recupero degli infortunati, ma questo Benevento non convince. Dalla trasferta di Lanciano la Strega torna con la prima sconfitta stagionale, una sconfitta che lascia l’amaro in bocca soprattutto per il modo in cui è arrivata. Il vantaggio del Lanciano arriva intorno alla mezz’ora del primo tempo e porta la firma del capitano Di Cecco, propiziato da uno svarione di Aldegani incapace di respingere al meglio un traversone di Mammarella. A lasciare perplessi i tifosi giunti al “G. Biondi” è la mancata reazione della squadra di Cuttone, sempre in balia degli avversari ed incapace di rendersi pericolosa sotto porta. Se si esclude una ghiotta occasione capitata sui piedi di Evacuo alla fine della prima frazione, la Strega non ha mai portato un vero pericolo alla porta di Chiodini. Ferraro ha giganteggiato sull’attaccante di Pompei, Clemente estraneo alla manovra e sempre scavalcato dai costanti lanci che arrivavano dalle retrovie, terzini bloccati che non si fanno mai notare per una sovrapposizione. Se tra i migliori spicca la coppia centrale Siniscalchi – Signorini, c’è, evidentemente, qualche problema. A latitare, come detto, è il gioco, la manovra offensiva dei giallorossi. Nessuna azione che chiami in causa l’intero collettivo, ci si affida solo alle palle lunghe facilmente intercettate da Ferraro e Antonioli. Il genio di Clemente non si accende, Pintori dopo la doppietta con il Gela non incide e La Camera, purtroppo, sembra non riuscire a togliersi di dosso la maledizione dello scorso campionato. Le sostituzioni di Cuttone non cambiano la sostanza, anzi è il Lanciano a sfiorare nuovamente il vantaggio con un palo di Zeytulaev alla mezz’ora della ripresa. Per il tecnico siciliano si prospetta una settimana difficile che vedrà il suo culmine con la sfida casalinga alla Nocerina dei tanti ex.
Cronaca – Il 4-3-3 di Camplone ha la meglio sul 4-4-2 di Cuttone, impressionante la supremazia a centrocampo dei locali nonostante l’uomo in meno.
Le tre punte messe in campo dal tecnico di Pescara creano costanti grattacapi alla retroguardia giallorossa. Lasciando perdere numeri e schemi, i giocatori del Lanciano hanno dimostrato di avere una condizione fisica migliore arrivando sempre primi sulla palla. Eppure la Strega si era presentata con una conclusione di poco a lato di Evacuo per poi lasciare campo ed iniziativa ai padroni di casa. Al 18′ Mammarella calcia alta una punizione da buona posizione, poco dopo un tiro di Di Cecco viene facilmente bloccato da Aldegani. In una fase di gioco favorevole al Lanciano, per il Benevento si registrano solo delle decisioni arbitrali sfavorevoli. Pintori viene steso sulla propria corsia di competenza, punizione che potrebbe starci ed invece scatta il giallo per l’atleta di Nuoro. Al 32′ arriva la doccia gelata sugli uomini di Cuttone, Mammarella crossa in piena area, Aldegani esce ma consegna la palla a capitan Di Cecco che ringrazia e realizza. Clemente trova un invitante corridoio per Pintori, il numero 11 viene fermato in fuorigioco, restano molti dubbi sulla chiamata dell’assistente. Quando meno te l’aspetti il Benevento ha l’occasione per pareggiare e chiudere la prima frazione nuovamente in pari. Vacca verticalizza per Evacuo, Ferraro tiene in gioco l’attaccante giallorosso che può presentarsi a tu per tu con Chiodini che di piede neutralizza.
Nella ripresa ci si aspetta qualche novità, Cuttone invece si ripresenta con gli stessi 11 di partenza, ma la situazione non cambia. Il Benevento, anzi, sparisce incredibilmente dal campo.
Secondo tempo avaro di emozioni, Clemente ci prova dal limite ma la sua conclusione viene contenuta dalla difesa del Lanciano. Al quarto d’ora l’azione più bella del Benevento in tutta la partita, Carcione lancia per Clemente, torre del capitano per Evacuo che spara tra le braccia di Chiodini. Cuttone prova a cambiare qualcosa, De Risio, tra lo stupore generale, subentra ad uno spento La Camera andando a prenderne la posizione non avendone le caratteristiche, Bueno e D’Anna rilevano Clemente e Pintori schierando la Strega con una sorta di 4-3-3. Cambi che, però, non mutano la sostanza dell’incontro, anzi è il Lanciano a sfiorare il raddoppio. Siniscalchi perde banalmente palla a limite dell’area, Zeytulaev ne approfitta, entra in area ma la sua conclusione trova il palo alla destra di Aldegani. Praticamente l’ultima emozione del match, a parte qualche mischia finale nell’area rossonera, non accade più nulla. Camplone può festeggiare, tutto sommato, una meritata rivincita.
VIRTUS LANCIANO – BENEVENTO 1-0
VIRTUS LANCIANO: Chiodini, Vastola, Mammarella, D’Aversa (30′ st Volpe), Ferraro, Antonioli, Turchi, Di Cecco, Improta, Sacilotto, Zeytulaev. A disposizione: Aridità, Amenta, Tama’si, Aquilanti, Marfisi, Tarquini. Allenatore: Andrea Camplone.
BENEVENTO: Aldegani, Pedrelli, Palermo, Carcione, Siniscalchi, Signorini, La Camera (8′ st De Risio), Vacca, Evacuo, Clemente (26′st Bueno), Pintori (26′st D’Anna). A disposizione: Baican, Zullo, Formiconi, Bianciardi. Allenatore: Agatino Cuttone.
ARBITRO: Di Ciommo di Venosa; Guardalinee: Ricci – Aretano.
MARCATORE: 32′ pt Di Cecco.
AMMONITI: Carcione, Pintori e Formiconi per il Benevento, Di Cecco, Improta e Volpe per il Lanciano.
NOTE: Campo in buone condizioni, giornata calda e soleggiata. Recupero: 2′pt, 3′st.
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