BENEVENTO – Vincere era importante, convincere meno, dato che alla prima di campionato non si può pretendere di essere in forma e brillanti, ci sarà tempo per quello. Parte con il piede giusto il nuovo Benevento di Agatino Cuttone, 2 a 1 al Gela firmato Andrea Pintori. L’esterno giunto dal Lumezzane prima provoca l’autorete di Avantaggiato e poi realizza il gol della vittoria dopo il bel pareggio di Piva allo scadere della prima frazione.
Cuttone schiera il 4-4-2 classico, Pintori e La Camera ad agire sugli esterni e capitan Clemente, oggi abbastanza in ombra, chiamato a svariare dietro Evacuo. Il tecnico deve rinunciare a Diego Palermo e fa debuttare un diligente Formiconi nel ruolo di terzino sinistro, a Carcione e Vacca sono affidate le chiavi del centrocampo. I due tendono a schiacciarsi troppo sulla difesa nella fase di possesso palla ma disputano tutto sommato una buona prestazione, con Carcione che cerca spesso la conclusione dalla distanza.
Provenza, invece, si dispone con un 4-3-3 mascherato, i due esterni offensivi Cunzi e Bigazzi si schierano in linea con il centrocampo quando la palla è in possesso della Strega.
Prima del fischio d’avvio attimi di commozione al Santa Colomba, un minuto di raccoglimento per ricordare Francesco Cossiga e Komi Tchangai, dalla curva un coro e uno striscione: “Con te mai domi… ciao Komi”.
Partita saldamente nella mani del Benevento, tabellino alla mano, angoli e fuorigioco ne sono la dimostrazione. Il problema è che i giallorossi non sembrano mai avere l’intenzione di alzare i ritmi, cosa gradita soprattutto agli ospiti. Il match stenta a decollare, nelle fasi iniziali si registrano poche emozioni, un cross di La Camera viene girato da Evacuo abbondantemente a lato. Al 20′ bello scambio tra Evacuo e Clemente, il capitano invece della botta opta per il piazzato dal limite dell’area, la difesa del Gela, guidata da un buon Cardinale, respinge.
La musica cambia quando decide di entrare in partita Pintori, il numero 11 disegna invitanti traiettorie nell’area avversaria ma nessun compagno è pronto a sfruttarle. Al 23′ l’esterno appoggia per l’accorrente Carcione, gran tiro dai 25 metri e palla alta di poco. Cinque minuti e il centrocampista di ritorno dal prestito al Brindisi ci riprova sempre da fuori area, la mira è imprecisa. Poco dopo la mezz’ora Aldegani si vede recapitare nelle sue mani un innocuo pallone calciato da Avantaggiato.
Al 35′ si sblocca l’incontro, corner di La Camera, testa di Pintori e sfera che carambola prima sul petto di Avantaggiato e poi in rete, rendendo vano il tuffo di Nordi. Il Gela reagisce, al 40′ Cruciani ci prova dalla distanza, Aldegani blocca sicuro. Allo scadere della prima frazione gelo sul Santa Colomba, Cunzi si inventa un dribbling a limite dell’area dove viene atterrato. La battuta della punizione viene affidata a Piva, sinistro che supera la barriera e non da scampo al numero uno giallorosso, partita nuovamente in parità.
Ad esorcizzare gli spettri che aleggiavano sul terreno di gioco ci pensa ad inizio ripresa Pintori. Clemente ruba palla e serve Evacuo in area, l’attaccante di Pompei protegge la sfera e la cede al furetto di Nuoro che di destro non da scampo a Nordi. Strega nuovamente in vantaggio e grande entusiasmo per l’atleta giunto nel Sannio quest’anno.
Il numero 11 potrebbe chiudere definitivamente i conti al 5′, Nordi respinge un tiro di Formiconi, Pintori conclude a botta sicura ma un difensore salva in angolo.
La qualità balistica di Piva sulle palle inattive spaventa il Benevento. Al quarto d’ora il terzino ha due opportunità, la prima viene intercettata da Pintori uscito anzitempo dalla barriera, la seconda termina alta di poco con Aldegani sulla traiettoria. Al 16′ il portiere chiamato a sostituire Gori esce bene di testa per anticipare Cunzi il quale aveva preso il tempo a Siniscalchi. Fase di gioco, questa, sicuramente favorevole al Gela, Cruciani manda a lato l’ennesima punizione a proprio favore, Cunzi ci prova dalla distanza ma il suo tiro termina fuori.
A suonare la carica per la Strega ci pensa ancora Carcione con un bolide dalla distanza, palla forte ma centrale, Nordi mette in angolo. Dalla bandierina La Camera trova l’inzuccata di Signorini ma Giardina salva sulla linea a portiere battuto. Al 35′ La Camera colpisce la parte alta della traversa direttamente dal corner.
La partita si spegne lentamente avviandosi alla sua conclusione. Nel finale il neo entrato Opoku regala gli ultimi brividi al popolo beneventano seminando il panico nell’area giallorossa. Mentre i giocatori siciliani chiedono invano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano, il signor Di Bello pone fine alle ostilità permettendo al Benevento di incamerare i primi 3 punti di questo campionato.
Squadra sicuramente da rivedere quella sannita in attesa di test più attendibili. Banchi di prova come Lanciano e Nocerina potranno dare un quadro più completo della situazione, la speranza è quella che Cuttone riesca a recuperare gli infortunati il prima possibile.
BENEVENTO – GELA 2-1
BENEVENTO: Aldegani, Pedrelli, Formiconi, Carcione (35′st Bianciardi), Siniscalchi, Signorini, La Camera, Vacca, Evacuo, Clemente (37′st Bueno), Pintori (27′st D’Anna). A disposizione: Baican, Zullo, Furno, Bonaiuto. Allenatore: Cuttone.
GELA: Nordi, Petrassi, Piva, Porcaro, Cardinale, Giardina, Bigazzi, Piano, Avantaggiato (1′st Manfrè, 40′st Opoku), Cruciani, Cunzi. A disposizione: Zummo, Puccio, Italiano, Aliperta, Argetta. Allenatore: Provenza.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi; Guardalinee: Palazzo – Soragnese.
MARCATORI: 35′pt (aut.) Avantaggiato, 45′pt Piva, 1′st Pintori
AMMONITI: La Camera, Vacca e Pintori per il Benevento, Porcaro e Cruciani per il Gela.
NOTE: Angoli: 10-4 per il Benevento. Fuorigioco: 8-0 per il Benevento. Recupero: 1′pt, 3′st.
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