Amarezza, delusione, rabbia sono questi gli aggettivi che accompagnano i Beneventani calciofili in questi giorni. Gli stessi aggettivi presenziano le menti della proprietà e degli stretti collaboratori anche se in loro, a maggior ragione in questo momento, deve andare a prevalere il raziocinio per far le scelte opportune, in qualsiasi direzione esse vengano prese. Nell’annata appena trascorsa si sono evidenziati molti errori in relazione, soprattutto, alle aspettative, su diversi dei quali sono stata fatte palesemente ammissioni, d’altronte, si sa, chi opera sbaglia. Quindi, mai come in questo momento, c’è bisogno di lucidità e serenità per un’analisi opportuna se è vero che, alla fine, vogliamo tutti il bene della nostra squadra. Lasciamo che siano giornate di riflessione e non di ricerca di scoop o previsioni avventate o interessate.

Il Presidente Vigorito e mister Acori
Inoltre, dando per scontato che i due presidenti facciano prevalere “la presenza alla guida del timone” a proclami drastici pure esternati nelle ultime circostanze, le cose che bollono in pentola sono davvero tante e la soluzione delle quali sarà, sicuramente, influenzata da quanto successo negli ultimi due anni. Riteniamo che il segnale di inversione di politica, la società, l’abbia dato già all’inizio di quest’anno e sugli esempi interni e quelli esterni, in relazione alle scelte di organico per la categoria, ci sarà diversa e giusta attenzione.
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