Varese e Benevento si giocano la qualificazione alla finale dei Play Off Lega Pro 1ª divisione in una calda giornata primaverile. Allo stadio “Ossola” di Masnago le due squadre di affrontano davanti ad una cornice di pubblico molto rumorosa, con circa mille rappresentanti tra i tifosi di colore giallorosso. A margine della contesa sorge una piccola polemica dovuta alla disponibilità molto bassa di postazioni stampa, con un gran numero di colleghi, tra beneventani e varesotti, costretti a seguire l’incontro da seggiolini esterni alla tribuna, provocando tra gli stessi giornalisti e i tifosi, che avevano regolarmente comprato e pagato alla società Varese Calcio i posti poi destinati ai giornalisti esclusi dalle postazioni stampa, momenti di tensione che fortunatamente si sono risolti nel migliore dei modi.
Tra le personalità riconoscibili in Tribuna Vip grande risalto hanno ricevuto la presenza di Umberto Bossi, notoriamente tifoso del Varese, e Alessandro Bernardini, giocatore attualmente nella rosa del Livorno ma ex della società biancorossa lombarda.

Varese-Benevento 2-1
Ma passiamo alla cronaca della partita. Parte bene la squadra ospite che già al 3’ minuto con D’Anna si rende protagonista di un colpo di testa che finisce alto sulla traversa, senza impensierire più di tanto il portiere di casa Moreau. Il pallino del gioco però rimane in mano per tutto il primo tempo al Varese che già al 7’ minuto si fa vedere nell’area di rigore del Benevento con un‘azione insistita che porta due volte al tiro Buzzegoli nel giro di pochi secondi: sulla prima è bravo Gori a rifugiarsi in calcio d’angolo mentre la seconda conclusione esce di poco alla destra del portiere.

Varese-Benevento 2-1
La partita cambia al 17’ quando, disorientato da un dribbling ubriacante di Carrozza, Pedrelli non trova di meglio che commettere un fallo solare in area di rigore che porta il Varese sul dischetto per la massima punizione: rigore trasformato da Ebagua che spiazza l’incolpevole Gori. Il Benevento fatica a reagire al colpo subito e così e ancora il Varese a farsi vedere dalle parti di Gori al 23’ con una punizione a lato di Zecchin. Nel frattempo l’arbitro, il Sig. Corletto di Castelfranco Veneto, esibiva i primi cartellini gialli di una partita che stava diventando molto nervosa ai danni di Neto Pereira e Cattaneo, entrambi per gioco falloso.
Al 28’ è ancora Carrozza, sicuramente il migliore del primo tempo, a rendersi pericoloso con un’incursione in area di rigore che, dopo uno slalom, termina con una bordata verso la rete che Gori respinge non senza qualche affanno. Il Benevento prova a rimettere fuori la testa al 31’ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Palermo il primo che arriva su un pallone vagante al limite dell’area. La conclusione viene però bloccata agevolmente a terra da Moreau.

Varese-Benevento 2-1
Il primo tempo si conclude lasciando affiorare quel nervosismo che sarà molto ben visibile nella frazione successiva: il fatto scatenante, che dà il via a un po’ di parapiglia nel tunnel mentre le due squadra stanno ritornando negli spogliatoi, è il mancato arresto del gioco per permettere i primi soccorsi ad un giocatore di casa, Neto Pereira, rimasto a terra dopo uno scontro con un avversario.
Proprio Neto Pereira, che non riuscirà a tornare in campo a causa dell’infortunio subito nei minuti finali del primo tempo, sarà il primo giocatore sostituito della partita: lascerà il posto a Osuji, che andrà a posizionarsi come schermo davanti alla difesa lombarda.

Varese-Benevento 2-1
I primi minuti della seconda parte dell’incontro sono fatali alla squadra sannita che, dopo nemmeno 4 minuti dal fischio d’inizio subiscono il secondo gol ad opera del centrocampista centrale Corti, lesto ad inserirsi e a battere a rete su una palla sporca non controllata dalla difesa del Benevento. Acori allora decide di giocarsi il tutto per tutto mettendo in campo, nel giro di pochi minuti, sia Clemente per un’inconsistente Ciarcià che La Camera, il quale sostituisce De Liguori, passando così ad un modulo a tre punte. Il Benevento si rende così più pericoloso ed in pochi minuti riesce a portare più conclusione verso la porta di quante sia riuscito a farne in tutto il primo tempo: al 6’ è lo stesso Clemente, dai 25 metri, a provare un tiro che comunque si spegne alto. Al 11’ è D’Anna a sprecare un’azione avvolgente di tutta la squadra con una conclusione a lato da dimenticare e due minuti dopo è ancora Clemente a tirare in bocca al portiere una ghiotta occasione. Il Varese, in questo periodo, riesce a farsi vedere solamente con un tiro del solito Ebagua che però non toglie il sonno a Gori.
Il minuto-clou del secondo tempo è sicuramente il 15’ quando, dopo un fallo fischiato dall’arbitro nella trequarti del Varese a favore della formazione lombarda, nasce una discussione tra Ebagua, che cerca di farsi giustizia da solo, e Landaida, che risolve la questione colpendo con una testata l’avversario. Ne nasce un accenno di rissa che coinvolge un gran numero di giocatori in campo e che il direttore di gioco a fatica riesce a sedare. Il risultato è l’inevitabile doppia espulsione decretata dall’arbitro ai danni di Ebagua e Landaida che, uscendo, continuano a battibeccare e ad azzuffarsi, tanto che la partita rimane ferma per un lungo periodo di tempo.

Varese-Benevento 2-1
Quando si riprende a giocare è il Benevento che disperatamente di butta in avanti alla ricerca dei tre gol che darebbe una qualificazione ormai molto lontana. Prima La Camera, al 21’, si vede respinto un tiro da Preite appena dentro l’area, poi D’Anna, al 28’, viene fermato dal guardalinee per fuorigioco a tu per tu con Moreau e infine ancora Palermo, su assist di Clemente al 33’, si vede respingere in angolo da Claiton, entrato poco prima, la conclusione. C’è ancora tempo di vedere in campo Momentè per i lombardi e Germinale a sostituire Evacuo per i giallorossi.
Lo stesso Germinale, al 40’, su azione di calcio d’angolo, riesce a segnare il gol della bandiera per la formazione campana, anticipando l’intera difesa del Varese con un bello spunto.

Varese-Benevento 2-1
La partita, nonostante il recupero-fiume di sei minuti, non regala più alcuna emozione e si conclude lasciando l’amaro in bocca alla nutrita tifoseria che per tutta la partita ha incitato i propri beniamini con cori e canti, cercando di spingerli verso un traguardo che per il Benevento sta diventando ogni anno che passa un obiettivo sempre più difficile da raggiungere.

Varese-Benevento 2-1
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