A San Marco non potranno essere presenti i tifosi del San Martino a seguito dell’ordinanza del Prefetto di Benevento per motivi di ordine pubblico. Hanno, senza dubbio, influito le polemiche scaturite per gli episodi, durante e dopo la gara disputata dal San Marco sabato scorso a Bucciano, protagonisti alcuni tifosi del San Martino e tecnico e giocatori del San Marco. Abbiamo ricevuto un comunicato stampa del Gruppo Ultras San Martino Valle Caudina che pubblichiamo, dove è evidente tutta l’amarezza di ragazzi che volevano sostenere la propria squadra come fatto per tutto l’anno.

I tifosi del San Martino
“Abbiamo letto con stupore e sconcerto il testo dell’ordinanza con la quale il Prefetto di Benevento ha vietato ai tifosi del San Martino Valle Caudina di assistere all’ultima partita di campionato contro il San Marco dei Cavoti. Additare un gruppo di ragazze e ragazzi, colpevoli solo di seguire con passione ed entusiasmo la squadra del proprio paese, di essere “soggetti capaci di turbare l’ordine e la sicurezza pubblica” è un’offesa non solo nei nostri confronti ma anche di un’intera comunità. Quella che doveva essere una bella giornata di sport è stata trasformata da professionisti del dileggio, tesserati in altre società, quasi in una guerra civile. Siamo sconcertati, sig. Prefetto. Perché è stato tracciato un quadro della situazione che non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti: viene citato ancora una volta l’episodio di sabato scorso a Bucciano, dove semplici sfottò sono stati fatti passare sulla stampa come atti di violenza. Ma oltre al danno c’è anche la beffa: perché si vieta a noi tifosi del San Martino di assistere alla partita, e allo stesso tempo si consente l’accesso a quelli di un’altra squadra (il Torrecuso) che nulla hanno a che vedere con la partita in questione. Chi ha perseguito sistematicamente il tentativo di avvelenare il clima pre-partita è riuscito nel suo intento subdolo, trovando in un gruppo di ragazzi civili e perbene il capro espiatorio da esporre al pubblico ludibrio. Ma ci ha sorpreso anche che la società di una squadra come la nostra, in lotta per la Promozione, non abbia tutelato in alcun modo quei tifosi che tutte le domeniche hanno dato il proprio incondizionato sostegno ai ragazzi. Non è giusto impedirci di seguire la nostra squadra nell’ultima, decisiva, partita di campionato. Perché, comunque vada, si è falsato un campionato. “Gruppo Ultras San Martino Valle Caudina”
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