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Final 4, convegno all’insegna concreta di affidarsi ai giovani

domenica, 16 maggio 2010 - 19:05 in Berretti, Calcio Giovanile

Nella meravigliosa cornice del Centro Sportivo “Novarello Villaggio Azzurro”, casa della formazione del Novara che quest’anno ha trionfato nel Girone A di Prima Divisione della Lega Pro, si è svolto a margine della Final 4 Berretti il convegno, organizzato in collaborazione con l’associazione “Il Nuovo Calcio”, intitolato “ALLENIAMO IL TALENTO: COME FAR CRESCERE I GIOCATORI DEL FUTURO”.

Amministratore Delegato del Novara Massimo De Salvo

Amministratore Delegato del Novara Massimo De Salvo


Al convegno han preso parte, tra gli altri, il Presidente della Lega Pro Mario Macalli, gli allenatori professionisti Mario Beretta e Gianni De Biasi, e Fabrizio Tencone, Direttore del centro Isokinetic di Torino ed ex Medico Sportivo della Juventus.

A far gli onori di casa ci ha pensato l’Amministratore Delegato del Novara Calcio Massimo De Salvo il quale, nell’accogliere i partecipanti, a sottolineato con orgoglio la scelta vincente della società da lui diretta di partire dalla creazione di una struttura all’avanguardia come è sicuramente il Centro Sportivo Novarello nella costruzione di una grande società, con conseguenza diretta sui risultati sportivi. Ha posto poi l’accento sulla possibilità molto concreta per una squadra di Lega Pro di affidarsi ai giovani, non vivendo la situazione come un obbligo ma come un arricchimento sia per il calciatore e sia per la società stessa, che deve essere in grado di allenare il ragazzo anche dal punto di vista umano e non solo da quella sportivo.

La stessa questione è stata ripresa nel proprio intervento dal Presidente della Lega Pro Mario Macalli il quale, a volte anche con toni polemici verso le scelte compiute in questi anni della Federazione, ha spaziato su varie questioni riguardanti l’apparato di gestione del calcio professionistico italiano, con un particolare occhio di riguardo proprio verso la Lega da lui presieduta. Anche per Macalli far giocare i giovani per obbligo non serve, tanto che l’operato della Lega Pro in questi anni è stato rivolto più ad incentivare l’utilizzo di giovani premiando, con un’equa distribuzione di proventi economici, quelle società capaci di organizzare al proprio interno un settore giovanile in grado di portare giovani calciatori ad essere inseriti nel giro della rosa della prima squadra. Tuttavia il lavoro svolto finora non basta se, come ha sottolineato lo stesso Presidente rammaricandosi molto di questo problema, a volte si fa fatica a trovare venti ragazzi, che giochino titolari nelle proprie squadre di appartenenza, da selezionare per la Rappresentativa di categoria (che comunque ha ben figurato all’ultimo Torneo di Viareggio, arrivando persino fino alle semifinali). Tutto questo porta alla convinzione neppure tanto celata che purtroppo il sistema calcio non abbia al proprio interno le regole basilari per permettere la crescita del calcio nazionale giovanile, con ripercussioni nel medio termine su tutto il movimento calcistico italiano, a cominciare dalla Nazionale che trova scarsi ricambi tra le giovani leve. Dopo questi primi interventi introduttivi si è entrati nel concreto della discussione ascoltando i due tecnici, De Biasi e Beretta, parlare della propria esperienza con i giovani calciatori.

L’intervento di De Biasi è stato molto ben centrato sulla questione del talento: a partire da Roberto Baggio, giocatore con il quale il mister ha avuto la fortuna di lavorare, De Biasi ha potuto sottolineare quelle che secondo lui sono le doti fondamentali di un calciatore che possa essere definito talento e cioè fantasia, genio, capacità di improvvisare le giocate e cambio di passo, che nel gioco a velocità supersonica che siamo abituati a vedere oggi sui campi di calcio è essenziale.

Beretta invece, nascendo come istruttore di settori giovanili anche in ambito professionistico come Monza e Como, ha puntato molto sulla centralità dell’aspetto didattico tra le capacità di un buon coltivatore di giovani talenti, riprendendo ciò che aveva sottolineato anche De Salvo sulla necessità di far crescere i ragazzi anche dal punto di vista umano. Tra le varie problematiche che i giovani calciatori devono essere in grado di affrontare, anche con l’ausilio esterno delle persone preposte a seguire il loro cammino calcistico, grande rilevanza è stata data dal mister milanese alla questione della pressione, che al giorno d’oggi sempre più spesso diventa un ostacolo insormontabile se gestita nella maniera sbagliata, anche per colpa dei media, rischiando di bruciare e quindi perdere anche talenti che a prima vista sembravano pronti ad affrontare il grande calcio. Lo stesso Beretta, coadiuvato dai propri collaboratori, ha arricchito il proprio intervento con un lavoro “dal vivo” sul campo con i ragazzi della Berretti del Novara, con i quali ha potuto illustrare alcuni dei metodi di allenamento che vengono utilizzati a seconda delle varie situazioni di gioco. Questa esperienza sul campo è stato uno dei momenti più apprezzati da tutti i partecipanti al convegno che, in questo modo, hanno avuto la possibilità di toccare con mano questioni tattiche e tecniche che per lo più vengono analizzate solamente da un punto di vista teorico.

Altro intervento molto interessante e che ha ottenuto grande favore e risalto da parte dei partecipanti al convengo è stato sicuramente l’intervento di Fabrizio Tencone e di altre personalità mediche che si sono dedicati ad approfondimenti di medicina dello sport legati ai giovani: grande importanza in questo ambito rivestono le visite di idoneità fisica, obbligatorie per tutti i tesserati e necessarie a cogliere in maniera tempestiva possibili problemi che potrebbero pregiudicare lo svolgersi in tutta sicurezza dell’attività agonistica, e la collaborazione fattiva tra società e medici sportivi volta a cercare di ottimizzare al meglio il rendimento degli atleti attraverso metodi di allenamento e tecniche di rieducazione da traumi ed infortuni sempre più efficaci.

Il convegno si è poi concluso con una tavola rotonda, condotta dall’ex calciatore e volto noto di Rai Sport Paolo Tramezzani, al quale ha partecipato in qualità di Selezionatore della Rappresentativa di Lega Pro anche l’allenatore Giorgio Veneri.

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