Lo aveva dichiarato ieri, mister Acori, quello che avrebbe chiesto e quello in cui sperava. In primis tanto impegno e l’auspicio di una prova d’orgoglio di tutta la squadra per poi tirare conclusioni serene a fine gara. Alla fine è arrivata anche la grande partita, elemento basilare per il tecnico al fine del risultato pieno, non eccezionale sul piano tecnico ma di intensità massima, di continua partecipazione e di coinvolgente emotività. Persino il cuore della curva, che per tutto il primo tempo aveva adottato una sorte di sciopero del tifo manifestando con il silenzio il proprio disappunto, ad inizio ripresa ha preso possesso del proprio spazio e del proprio ruolo iniziando i soliti cori di fede e sostegno verso la squadra.

Benevento - Novara 1 - 0
Il tecnico Umbro, tra i due moduli auspicati, opta il 4-4-2 con coppia centrale difensiva Landaida-Cattaneo, Vacca al fianco di Liguori al centro del campo, i due esterni a sostegno D’anna a destra e Ciarcià a sinistra, Castaldo ed Evacuo all’attacco, a vedersela con l’ottima e coriacea linea difensiva ospite. Molto scontro fisico, insomma, su uno dei quali, al 19° Centurioni è costretto ad affondare Evacuo al limite dell’area piccola. Calcio di rigore che il centravanti di Pompei non sbaglia iniziando a dare corpo al progetto della vigilia. Reazione della capolista con Ventola che aggancia in acrobazia davanti a Gori che, fortunatamente, fa sua la palla sui piedi dell’attaccante. Al 40° occasione per il raddoppio, con Ciarcià che pennella per Castaldo che impatta bene di testa ma angola troppo.

Benevento - Novara 1 - 0
Nella ripresa il Novara prende il comando delle operazioni con di contro il Benevento tutto cuore, disposto a soffrire in tutti i suoi uomini ma nello stesso tempo a ricordare all’avversario il proprio valore, tanto è vero che al 10° costruisce di nuovo l’occasione per chiudere la gara, con Evacuo che addomestica per D’Anna il quale spedisce fuori una sorta di rigore in movimento. Il Novara da grande squadra, non ci sta arrivando alla conclusione con Porcari il cui bolide viene sfiorato da Gori quel tanto che basta per spedirlo sulla traversa. Si continua con l’altalenarsi degli attacchi Novaresi e le ripartenze del Benevento. Su una di esse, al 42°, Petrelli arriva stremato in area non riuscendo prima a tirare e poi ad appoggiare a Bueno solo davanti alla porta. Ribaltamento di fronte con bordata in diagonale del neo entrato Gonzales che si stampa sul palo. E’ l’ultimo brivido con il fischio finale che arriva dopo 5 minuti di recupero che fanno liberare l’urlo di gioia e soddisfazione di tutto lo stadio, soddisfazione che raddoppia quando in sala stampa arriva la notizia del pareggio del Lumezzane e non della vittoria come annunciato.

Benevento - Novara 1 - 0
Il Benevento è di nuovo nei play off, con i giocatori tutti autori di una grande prova, con citazione per Vacca essendo il più giovane e, forse, dimostrazione del nuovo spirito di questa squadra, capace di superare un grande Novara, che mai aveva perso quest’anno, che guadagnerà la matematica per la seri B, domenica, a casa propria. L’ambiente giallorosso, comunque, non ha ritrovato solo la squadra ma anche i tifosi e, anello determinante, il suo allenatore “naturale”
BENEVENTO-NOVARA 1-0
BENEVENTO: Gori, Pedrelli, Palermo, Cattaneo, De Liguori, Landaida, Ciarcià (La Camera 25’st), Vacca, Evacuo (Bueno 38 st), Castaldo, D’Anna (Ignoffo 32’st)A disposizione: Baican, Agyriba, Cejas, Clemente.
Allenatore: Leo Acori
NOVARA: Fontana, Gheller, Gemiti, Lisuzzo, Centurioni, Drascek (Vicentini 29’st), Porcari, Motta (Rubino 11’st), Ventola (Gonzalez 20’st), Rigoni, Bertani. A disposizione: Ujkani, Ludi, Tombesi, Evola.
Allenatore: Attilio Tesser
Marcatore: Evacuo 19’pt (rigore)
Arbitro: Barbiero di Vicenza. Ass: Scarano di Taranto e Fortarezza di Foggia
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