In merito al comunicato dello Sporting Pietrelcina riguardante l’esonero del tecnico Mercuri riceviamo e pubblichiamo la replica dello stesso mirata a precisare degli aspetti importanti per meglio interpretare la vicenda.
“Siccome e’ stata rilasciata un intervista sul mio esonero, un po’ troppo superficiale, desidero fare alcune precisazioni in merito. Ad inizio stagione lo Sporting Pietrelcina aveva difficolta’ a trovare allenatori (primi contattati e trattative non concluse con De Tata e Pinto ndr). Fu fatta la proposta al sottoscritto e, nonostante Pietrelcina non fosse un buon trampolino di lancio per un allenatore alle prime armi , finii per accettare , nonostante diversi anni di risultati e gestioni mediocri. Prima che al sottoscritto la proposta era stata fatta agli attuali allenatori Mino Forgione e Pasquale D’Agostino, proposta debitamente rifiutata, chissa’ perche’. Inizio la mia avventura con serieta’, passione e rispetto delle regole e tutto sembra andare per il meglio,fino a quando per scelta tecnica e dopo qualche errore di troppo ritenni opportuno avvicendare nel ruolo di portiere il secondo Mastrogiacomo Nicola al posto del titolare Mino Forgione, tra l’altro dirigente e componente della societa’. Per me nel calcio gioca chi merita. La cosa non va giu’ a qualcuno ma i risultati ci danno ragione e chiudiamo il girone di andata a sei punti dalla capolista, perdendo a San Giorgio La Molara 2 a 1 dopo sei vittorie e un pareggio.
La sconfitta ha ripercussioni nello spogliatoio e iniziano i primi malumori con la squadra che si demoralizza entrando in un periodo di calo, mantenendo, comunque, il quarto posto. Successivamente arriva un periodo di emergenza per la perdita di pedine importante alla vigilia di un trio di partite terribili contro Ponte, Pago e Pesco. Purtroppo arrivano tre sconfitte, anche a causa di episodi sfavorevoli che, comunque , ci condannano. Nonostante tutto restiamo al sesto posto con un calendario in discesa dovendo, d’ora in avanti, affrontare formazioni che ci susseguono in classifica.
E’ innegabile che sono dispiaciuto, in quanto, a cinque giornate dalla fine si poteva gestire diversamente la situazione e non far cadere la colpa solo sul mister. E’ vero che quando le cose vanno male paga l’allenatore ma non credo fosse questo il caso visto che si parla di una squadra con un rendimento di medio alta classifica, cosa che da anni che non si verificava a Pietrelcina. Spero solo che come hanno bruciato me, come allenatore, non venga fatto con altri elementi, riferendomi ai calciatori, come D’andrea Luigi un talento del pallone, lo stesso Mastrogiacomo buon portiere, Saginario centrale di categoria superiore, Iannitti grande cuore e grinta, Maio ecc…Concludo facendo un grosso in bocca al lupo ai ragazzi, con i quali ho avuto un bellissimo rapporto , lavorando con serieta’ e tanto impegno, raccogliendo quello che ci siamo meritati .
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