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Don Facchino e Pepe, due belle storie di calcio

venerdì, 2 aprile 2010 - 17:27 in 3ª Categoria Girone C, In Evidenza

Don Pierluigi Facchino gioca da sempre nel Farnetum non perché figlio del Presidente, non perché fratello del mister, semplicemente perché è un bomber di razza, micidiale sotto porta e dai 16 metri. La sua è semplicemente una storia bellissima. Infatti dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili con suo papà presidente, ha iniziato a giocare in prima squadra ancora giovanissimo. Nel frattempo frequentava le scuole superiori con profitto e diligenza.

Don Pierluigi Facchino

Don Pierluigi Facchino


Dopo il diploma cambia tutto in lui: riceve la chiamata dal Signore e senza titubanze entra in seminario e in pochi anni diventa sacerdote con gioia di tutta la nostra comunità. Attualmente è vice parroco a San Giorgio del Sannio, però la sua passione, dopo la Chiesa, è sempre la stessa: un campo di calcio. Lui purtroppo non può allenarsi frequentemente e con regolarità, però la domenica, dopo aver celebrato messa, prende la sua borsa e arriva subito a Fragneto. In campo dà tutto se stesso per la squadra e per i compagni.
Don Pierluigi Facchino

Don Pierluigi Facchino


Fino ad ora ha disputato 18 partite segnando 15 gol senza battere nemmeno un rigore. Gol realizzati in tutti i modi possibili, di testa, da fuori area, in mischia, superando il portiere avversario in bribling, dopo la realizzazione gioisce sempre in modo educato e signorile. Con lui in campo è cambiato tantissimo: difatti non si sente mai una bestemmia, una parolaccia, non si offende mai l’avversario. Non disdegna, dopo le partite, di fare una rimpatriata con il resto della squadra a base di birra e mortadella che poi è diventato il sano premio partita per una vittoria. Paolo Pepe ha iniziato a giocare con il Farnetum a campionato iniziato, difatti dopo una mezza presenza il 6 dicembre perché a corto di fiato, ha disputato la prima vera gara contro il Foiano il 20 dicembre realizzando subito una rete. Da quella data fino ad oggi ha disputato 13 gare realizzando 15 gol. Lui è un ragazzo veramente dotato di una tecnica fuori dal normale, è un trequartista naturale, ma, per esigenza di squadra si è adattato a ricoprire il ruolo di seconda punta.
Paolo Pepe

Paolo Pepe


La cosa più curiosa però è un’altra. Il Farnetum (allora Polisportiva Fragneto) ha vinto l’unico campionato di 3^ categoria nel 1984/85. In quella squadra militavano giocatori di categoria superiore tra i quali spiccava il classico numero dieci: giocava come pochi, sempre con la testa alta, metteva i compagni quasi sempre in condizioni ottimali per realizzare gol importanti. Quel numero dieci era Emilio Pepe, giocatore mai dimenticato dai tifosi fragnetani. E’ il padre di Paolo! Emilio è un critico molto competente e severo, specie nei confronti del figlio il quale educatamente lo ascolta quando il papà gli rimprovera qualche leggerezza. Paolo, però, è un ragazzo con grande spirito di sacrificio e si mette sempre al servizio della squadra, sacrificando così possibili performance personali.

Molte volte potrebbe dare più spettacolo, ma si sacrifica volentieri per mettere in evidenza un compagno. I tifosi adesso sognano un altro campionato da vincere, il primo con Emilio, il secondo con Paolo, però non vorrebbero vincere il terzo con il figlio di Paolo.

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