Nel periodo degli anni 70/80 erano diverse le iniziative con incontri di “vecchie Glorie” o miste di ex atleti ed altri in attività in quel “Meomartini” che era stato il luogo della crescita calcistica di molti ed anche quello della nascita di amicizie inossidabili. Motivo per cui il ritrovarsi o tornare a confrontarsi era il modo di confermare la validità di “valori di vita” avuti come insegnamento e, quindi, da trasmettere con il mezzo “calcio” veicolo aggregante come pochi. Non a caso i protagonisti non erano solo quelli che scendevano in campo ma la partecipazione era totale con coinvolgimento massimo anche per chi assisteva. Uno dei maggiori promotori di varie iniziative era il compianto e mai dimenticato Enzo De Matteo, ex calciatore giallorosso fine anni ’60 inizio ’70, persona del popolo per cui i “valori” erano motivo di vita. Nella foto sottostante proponiamo una formazione di un incontro vecchie glorie con ex atleti di varie formazioni della città.
In piedi da sinistra: Gaetano Cerrato, Antonio Vernillo, Antonio De Tata, Carlo Fracassi, Enzo De Matteo, Pino Moretti, Gino Santamaria. In basso sempre da sinistra: Mario D’Arienzo, Tonino Pellegrini, Gino Biancaniello, Nicola Santamaria, Gerardo Martini, il figlio Gennaro, la mascotte Felice Barone.
Come detto erano diversi anche i tornei tra cui quello dei “bar” che rappresentiamo con la prossima foto, i cui componenti, erano una mista di ex ed altri in attività con il filo conduttore, per la maggior parte, di appartenenza alla gloriosa “Falchi Benevento” formazione che ha tanto dato al calcio beneventano e al Benevento Calcio come si evincerà scorrendo i nomi dei singoli.
In piedi da sinistra: Dirigente Angelo, Cesare Ventura, Alfredo Di Dio, Peppe Zitano, Lino Lonardo, Nicola Chioccola, Guido De Rosa, Antonio Vernillo, Antonio De Tata. In basso da sinistra: la mascotte De Matteo, Emilio De Matteo, Pino Gargiulo, Gino Orso, Gino Santamaria, Angelo Cirocco, Enzo De Matteo.
Ringraziamento d’obbligo a tutti da parte nostra per le emozioni e gli insegnamenti lasciatici in eredità con il pensiero rivolto a chi non c’è più che vive, comunque, con noi attraverso queste testimonianze.
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