Oggi vorremmo proporvi un punto della situazione un pò particolare, diverso dal solito, diverso da quello che siete abituati a trovare il lunedì. Vi proponiamo una sorta di gioco: prendiamo il Girone B di Prima Divisione, dividiamolo a metà, visto che Cosenza e Gela hanno gli stessi punti, per non fare torto a nessuno, prendiamo in considerazione le prime dieci posizioni e proviamo a disegnarne la classifica. Noi ci siamo divertiti a farlo e questo sarebbe il risultato:
Un Benevento che si assesterebbe al quinto posto, lontano dalla vetta occupata a sorpresa da Virtus Lanciano e Siracusa. Senza i siciliani del Gela a guardare tutti dall’alto ci sarebbe la Nocerina, con gli Stregoni che scivolerebbero ad 8 punti conservando, però, la posizione di classifica. Come si può notare in queste ultime due giornate di campionato mancano ancora degli scontri diretti, ci riserviamo il diritto di ripresentare l’analisi al giro di boa.
Un’analisi, però, va fatta e questo giustifica la nostra apertura. Contro le prime della classe questo Benevento ha, fino ad ora, deluso le attese. Appena tre le vittorie, due delle quali ottenute in casa contro Gela e Siracusa, nel momento peggiore di Ignoffo e compagni, ed una nell’unico vero “colpo” firmato Cuttone, al “San Vito” di Cosenza. In attesa di andare a far visita alla Juve Stabia, gli Stregoni hanno per il resto pareggiato in casa contro Nocerina e Taranto e perso a Lanciano, Roma e Foggia.
La sconfitta dello “Zaccheria” non pregiudica il buon campionato dei giallorossi ma pone l’accento su alcuni dati statistici che tralasciare, o far finta di non vedere, sarebbe un errore. Dieci risultati utili consecutivi non si dimenticano, sono stati quelli che hanno permesso ai sanniti di scalare posizioni in classifica, di cancellare un avvio stentato e di far sognare tutti i tifosi.
Il problema è che, notte di Cosenza a parte, a questo Benevento manca l’acuto della grande squadra, quella vittoria, quella prestazione che cancelli ansie e preoccupazioni. La squadra di Cuttone fuori casa stenta, otto punti conquistati contro i venti messi da parte tra le mura amiche, due vittorie, a Viareggio e come detto a Cosenza, due pareggi, Pisa e Barletta, e ben tre sconfitte, quelle citate in precedenza contro dirette contendenti.
Dando uno sguardo alla classifica “reale” la nota dolente è l’allungo della Nocerina ai danni di Benevento ed Atletico Roma, con i capitolini che affiancano gli Stregoni al secondo posto. Foggia a parte, in testa non vince più nessuno, Siracusa e Juve Stabia ringraziano e si candidano per un ruolo da protagoniste. La squadra di Ugolotti sostituisce il Gela come sorpresa della stagione e mette in fila l’ottavo risultato utile consecutivo, dove sarebbero i siciliani senza lo sciagurato avvio di stagione non è dato saperlo. Le “vespe” invece si aggiudicano il derby con la Cavese e isolano la squadra di Spatola in fondo alla classifica.
Nelle parti basse della graduatoria segnali di ripresa li lanciano Barletta e Ternana, bene la Lucchese, meglio l’Andria che si aggiudica lo scontro salvezza con il Pisa, i toscani non vincono ormai da quasi due mesi. Male anche il Foligno, prossimo avversario degli Stregoni, alla terza sconfitta consecutiva. Gli uomini di Matrecano continuano a non far risultato in casa, in trasferta invece hanno collezionato una vittoria in più (3) rispetto a quelle degli Stregoni di Cuttone.
Terminiamo questa panoramica sulle classifiche dando uno sguardo a quanto accadeva un anno fa. Il Benevento fa registrare un più due in termini di punti, l’anno scorso gli Stregoni erano quinti alla quindicesima giornata. Senza il “fattore Novara” sarebbe stato un campionato simile a quello di quest’anno, forse l’anno scorso c’era un equilibrio maggiore con cinque formazioni, rispetto al terzetto di oggi, che si contendevano le piazze d’onore.
I giallorossi hanno lo stesso numero di vittorie (8), due pareggi in meno (2 contro i 4 di quest’anno) ed avevano già perso cinque incontri, tutti fuori casa proprio come le tre sconfitte stagionali di Cuttone.Se è migliorato il numero di reti realizzate, una in più in questo campionato, è peggiorato quello delle reti subite, Gori era stato battuto 14 volte contro le 15 di Aldegani, che torna a viaggiare alla media di un gol subito a partita.
Domenica intanto arriva il Foligno, ultimo impegno casalingo per questo 2010 prima di due trasferte consecutive, contro Juve Stabia e Gela, per poi salutare tutti e dare appuntamento all’anno nuovo per “festeggiare” e prenderci la rivincita contro Camplone.
Articoli correlati:
Commenti