ette gare, settima formazione diversa per il Pesco Sannita di Vetrone. Alessandro Polvere dimentica il documento di riconoscimento e De Guglielmo trova la maglia da titolare. Stefano Inglese parte sulla fascia destra, con Luca D’Andrea mediano. Confermato il modulo ad una punta, più Andrea D’Andrea in appoggio. In avanti esordio per Antonio Ventrone. Primo tempo con uniche emozioni targate San Nicola: al 17’ Martone spedisce sulla traversa un piattone invitante. I gialloblu non riescono a liberarsi al tiro, con il neo arrivo Ventrone troppo solo tra le maglie dei difensori locali. Prima del riposo (43’) è Aquino a non sfruttare una corta respinta di Villaccio, graziando ancora Pagliarulo calciando fuori per un pelo.

San Nicola Pesco
Nell’intervallo l’evanescente De Guglielmo resta sotto la doccia, in campo il distratto Polvere. Dopo un quarto d’ora di sonnolenza, mister Vetrone cambia ancora: fuori i fratelli D’Andrea per Michele Nilo (60’) e Gianquitto (63’). Il San Nicola resta l’unica squadra a vedere la porta: Aquino si libera ancora ma la sua botta dà soltanto l’illusione ottica del gol. Il Pesco si scuote al 66’: gran dialogo Ventrone-Isernia e palla per Gianquitto ,anticipato in area piccola. Un minuto dopo ancora Isernia sugli scudi, dribbla tre uomini in area ma si sbilancia al momento del tiro. La partita si infiamma ed i padroni di casa rispondono colpo su colpo. Al 70’ Della Monica ferma lo scatto di Pepe in modo provvidenziale, poi è bomber Lepore a costringere Paglarulo alla gran risposta in angolo. Al 78’ Pagliarulo vince ancora il duello con Lepore, sulla respinta corta Castiello mette clamorosamente a lato. Il vantaggio locale arriva al 81’: Lepore si lancia in contropiede ed appoggia per l’accorrente Martone che depone in rete. Restano dubbi sia sulla posizione di partenza di Lepore sia successivamente su quella di Martone, ma le proteste della panchina gialloblu restano vane. Nemmeno un giro di lancette e gli uomini del Presidente Rossi ristabiliscono la parità. Michele Nilo raccoglie una respinta e, a limite dell’area, lascia partire un bolide di collo destro che si insacca alla destra di Ruotolo, immobile. Gli ultimi minuti di gara sono una vera e propria bolgia. Al 87’ Gianquitto si libera sulla destra e crossa basso per il taglio di Polvere che viene steso a due passi dalla porta. L’arbitro non fa una grinza, ignorando un rigore apparso sacrosanto. Due minuti dopo viene espulso per doppia ammonizione Pedata, falloso centrale del San Nicola. Secondo episodio sospetto nel primo minuto di recupero. Ventrone anticipa tutti e spedisce nel sacco l’incornata del vantaggio pescolano, ma l’arbitro inventa un fuorigioco inesistente e strozza in gola l’urlo della nuova punta gialloblu. Nei concitati e nervosi minuti finali, la giacca nera trova anche il tempo per fermare un regolare contropiede dei locali: a posteriori il suo è sembrato un gesto riparatore, di chi ben sapeva di aver arrecato danno alla squadra ospite. Il pareggio di San Nicola Manfredi lascia l’amaro in bocca e la consapevolezza di aver sprecato il successo nelle confusionarie battute finali. Nonostante le evidenti sviste arbitrali vanno comunque riconosciuti i meriti del San Nicola che, fino a quando Vetrone ha preferito giocare con una sola punta, ha cercato e sfiorato il gol con maggiore intensità. Con il senno di poi è meglio ringraziare il saggio Michele Nilo e accontentarsi del punto esterno contro una big del torneo.
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